Ritrovata a Moneta la maestà del Sacro Cuore
L’opera che risale al 1670 era rimasta sepolta sotto fango e macerie nell’alluvione del novembre scorso
CARRARA. Valorizzare, scoprire o, come in questo caso, ritrovare le bellezze del territorio.
Questo lo scopo dell'attiva associazione "Fossola 2000", nata nel 1999 e da oltre un decennio impegnata a "movimentare e promuovere la vita sociale e culturale della frazione carrarese".
Approfittando della bella giornata, ieri pomeriggio, una trentina di persone, fra iscritti, curiosi e personale della Protezione Civile e della Vab (Vigilanza Antincendi boschivi) si sono recati al castello di Moneta per fini "archeologici".
L'intento, coronato da successo, era di ritrovare una maestà (raffigurazione sacra) rimasta sepolta sotto le macerie dopo l'alluvione di novembre, che tanti danni ha apportato a Carrara ed al territorio montano.
Armati di badili ed altra attrezzatura, i "riscopritori" hanno setacciato con esito fortunato le rovine di un muretto di ciottoli nella mulattiera fra Ortonovo e Sorgnano, ritrovando l'opera d'arte.
Nonostante gli inevitabili danni, la maestà, raffigurante il Sacro Cuore, è ancora in buono stato e, per il momento, verrà conservata dall'associazione in attesa di reperire possibili soluzioni alla sua reinstallazione.
Si prevede di ricollocarla a fine estate nella sua posizione originaria. «È un piccolo tesoro storico - ha spiegato Enrico Bertelli, l'ex-consigliere provinciale promotore dell'iniziativa - dalle nostre informazioni, dovrebbe risalire al 1670 circa ed essere stata donata dalla famiglia Carusi».
Naturalmente, dietro l'iniziativa, non solo finalità di riscoperta, ma anche la volontà di passare una giornata a contatto con la natura.
In una passeggiata salutista, tipica del posto (molte persone hanno raggiunto la zona a piedi), i partecipanti, spesso con bambini, hanno potuto ammirare gli splendidi paesaggi del territorio e venire poi rinfrancati da un piccolo rinfresco, organizzato dall'associazione.
Una giornata nella natura (con un po’ di pioggia, per la verità) ammantata anche di religiosità, in quanto, ogni anno, viene fatta coincidere con il patrono di Moneta, San Isidoro. Attività che non si ferma qui, tuttavia: per il patrono di Fossola, San Giovanni, saranno organizzati, oltre ai classici fuochi della sera del 23 giugno, anche una sfilata storica rievocativa della storia millenaria di Fossola.
Luca Menconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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