Il Tirreno

Yacht da varare, Tyg apre il cantiere a Confartigianato

di Cinzia Carpita
Yacht da varare, Tyg apre il cantiere a Confartigianato

L’accordo segue quello stipulato con Cna Nautica E per nuove commesse Nca in trattativa con armatori stranieri

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CARRARA. Diventano un centinaio le aziende della nautica della nostra provincia che potranno usufruire dei servizi dei Nuovi Cantieri Apuania per l’alaggio e il varo degli yacht che vengono costruiti o ristrutturati nel Polo nautico apuano. Dopo l’accordo fra Tyg (del gruppo Tecnomar Admiral, proprietaria di Nca) e Cna Nautica per circa 40 aziende, ora ne sarà stipulato uno analogo fra Tyg e Confartigianato che ha 57 imprese del settore associate. L’annuncio è stato dato ieri in Comune dal sindaco Angelo Zubbani, presente l’assessore Traversi, dal vice presidente di Tyg Giuseppe Taranto, dal direttore di Confartigianato Gianfranco Oligeri accompagnato da Attilio Papini. La richiesta di Confartigianato, nei giorni scorsi pubblicata in esclusiva dal Tirreno, ha avuto risposta: «L’associazione – ha detto il sindaco – ha manifestato la volontà di un intesa con il cantiere navale, per tutelare anche gli interessi delle proprie 57 aziende aderenti. Il settore nautico soffre della crisi economica dal 2008, ma resiste, e si sta concentrando sul refitting. Avere sbocchi al mare e a prezzi buoni, era una necessità. Tyg sottoscriverà con Confartitianato un protocollo come quello stipulato con la Cna cge di recente ha potuto effettuare in cantiere tre vari. E’ all’esame il problema logistico, di come far curvare su viale Colombo, le imbarcazioni più lunghe di 40 metri ».

Taranto ha confermato la volontà della società di applicare a Confartigianato le stesse condizioni dell’accordo con Cna. E si scopre anche che per agevolare il percorso degli yacht dal polo apuano al cantiere, sono già stati attuati accorgimenti tecnicfi, come lampioni e semafori girevoli. «Per la viabilità di accesso in cantiere non vediamo grossi problemi, siamo riusciti a far entrare anche imbarcazioni di 45 metri, comunque per facilitare l’accesso stiamo studiando col Comune soluzioni, non invasive. Finora per lo più abbiamo richieste di varo per yacht da 20, 30 metri». In cantiere, fra circa tre mesi sarà pronta la chiatta affondabile, che faciliterà il calo in mare degli yacht che per ora devono essere aggangiati con il carroponte per essere messi in acqua. Dalla Cna sono stati prenotati vari fino settembre, il prossimo, di un “24 metri”, è previsto la prossima settimana. Oligeri si è detto soddisfatto di questa sinergia Comune-associazioni-Tyg. «Si risolve con la nuova proprietà del cantiere, un problema pluriennale degli sbocchi al mare, sia sotto il profilo tecnico che economico. Informeremo le 57 imprese associate, che ci sono condizioni uguali per tutte le aziende del territorio». Taranto non rivela le tariffe: «Rispetto ad altri competitor, e non mi riferisco solo all’ambito locale, applichiamo tariffe inferiori del 40%. Ci siamo messi a disposizione del territorio. Prosegue la ristrutturazione dei capannoni Nca, presto avverrà quella degli uffici (3.200 mq.) ed entro l’anno la terminiamo tutta secondo gli investimenti programmati. Stiamo mantenendo fede agli impegni con i sindacati e con Invitalia per l’occupazione. Sul fronte delle commesse, oltre al refitting si muove il settore delle costruzioni da 45 metri in su, stiamo concludendo trattative con armatori stranieri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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