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Eolico, sospeso l’incontro fra progettisti e popolazione
Troppa confusione e proteste a Molinello di Pontremoli
PONTREMOLI. Un clima da stadio ha accolto alcuni progettisti e responsabili della Repower (società svizzera che ha attivato un progetto per la realizzazione di un Parco Eolico sul monte Fontanini, tra il passo del Cirone e Groppo del Vescovo), nell’incontro che si è tenuto venerdì scorso al Molinello. Ma non solo grida e schiamazzi, la protesta si è manifestata anche con fischi e coperchi di pentole sbattute violentemente che impedivano ogni tentativo di comunicazione e di confronto serio. Dopo neanche un’ora di questa pesante atmosfera, i rappresentanti della Repower hanno comunicato di non essere in grado, visto il clima creatosi, di poter esporre seriamente i propri argomenti e decidevano quindi di sospendere l’incontro. Che la situazione, per i rappresentanti della ditta svizzera, sarebbe stata difficile lo si poteva intuire già all’ingresso della frazione pontremolese. Infatti proprio sotto il cartello che indica l’accesso al Molinello era stato apposto un ben chiaro striscione “benvenuti a tutti eccetto gli speculatori delle energie verdi” e poi ancora proseguendo lungo la strada altre testimonianze di una “calda accoglienza”: “tornatevene in Svizzera”, “vi cacceremo a pedate nel …”. Fino a giungere alla trattoria “Luciano e Dina” (sede dell’incontro) dove si erano formati vari capannelli di persone in cui si sosteneva con forza il “No” a qualsiasi forma di eolico.
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