Contessa morì dopo rapina, presi in tre
Faceva base in Val di Magra la banda sgominata dai carabinieri della città del Palio ora sulle tracce di un quarto uomo
SARZANA. L’anziana contessa morì cinque giorni dopo la feroce rapina avvenuta in una lussuosa villa del Senese, nella notte tra il 24 e 25 novembre scorsi, quando una banda di albanesi vi fece irruzione, spaventando e picchiando la 85enne Mary Manfrin Lamm Rusconi, al momento sola in casa.
La nobildonna venne costretta ad aprire la cassaforte di casa, consegnare tutti i preziosi riposti nei cassetti e il denaro tenuto nell’abitazione, per poi venire malmenata senza ritegno dai banditi, uno dei quali la prese addirittura per i capelli.
Di certo, secondo i carabinieri, il gruppo agì in collaborazione con un basista della zona, dato che dimostrò di conoscere bene casa e territorio circostante.
Pochi giorni dopo il raid, il 29 novembre, la contessa morì in ospedale. I carabinieri del nucleo investigativo della città del Palio, guidati dal tenente colonnello Marco Grandini, iniziarono meticolose indagini a 360 gradi e, dopo 6 mesi, sono riusciti a dare nomi e volti ai malviventi, arrestandone tre e identificando un quarto uomo la cui cattura, assicurano, è questione di poco.
Si tratta di Pjetri Mati, 26 anni, Lalaj Kujtim di 30 e Ermin Perkola di 28.
La gang criminale aveva come base il territorio compreso tra Spezia e Massa, trovando ospitalità e protezione da amici e parenti disseminati a Fosdinovo, Sarzana e Carrara. I carabinieri sono risaliti ai suoi componenti dopo che un autotrasportatore venne bloccato durante un controllo: sul mezzo in questione, i militari trovarono notevoli quantità di ori e gioielli proventi di furto, oltre a tre pistole rubate a Sarzana.
Inoltre i parenti della vittima riconobbero 2 anelli di proprietà della contessa tra la merce sequestrata all’autotrasportatore. Da qui la pista seguita dai carabinieri che, appunto dopo lunghe indagini, appostamenti e intercettazioni ambientali, ha condotto al brillante risultato dell’arresto di tre presunti componenti del commando criminale che seminò terrore e morte nella villa di una tenuta alle porte di Siena.
«Si tratta di un gruppo estremamente violento - commenta il tenente colonnello Marco Grandini - di certo composto da almeno un’altra persona e che spaziava nelle zone a nord della Toscana e nella vicina Val di Magra. Le nostre indagini, supportate dai colleghi di Spezia e Carrara, hanno condotto all’arresto di tre malviventi, uno fermato a Cernusco sul Naviglio, nel Milanese, in procinto di salire su un aereo con destinazione Albania. Quest’uomo è ora in carcere a Monza mentre gli altri, che abbiamo preso a Sarzana, sono in quello della Spezia. Risalire alla banda è stato duro, ma anche grazie all’analisi delle schede telefoniche dei cellulari dei tre malviventi, ci simo riusciti. Adesso è caccia aperta al quarto uomo, ma siamo in possesso di elementi che presto ci porteranno a lui».
Fabrizio Palagi
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