Il Tirreno

Deve restituire 27mila euro di rimborsi

Deve restituire 27mila euro di rimborsi

L’ex consigliere provinciale Parodi (Pdl) anche quando abitava a Spezia faceva figurare che partiva in auto da Ortonovo

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ORTONOVO. Abitava in affitto alla Spezia ma si faceva ugualmente rimborsare il percorso in auto da Ortonovo, dove ha la residenza, al capoluogo spezzino dove era consigliere provinciale. Ma un “corvo”, una lettera anonima, ha fatto attivare un’inchiesta della Finanza e della Corte dei Conti che, dopo le indagini, lo ha condannato a rimborsare alla Provincia tutti i soldi ricevuti in circa quattro anni, oltre 27mila euro più gli interessi, rivalutazione monetaria e spese.

Un brutto colpo per il 41enne Dabide Parodi, oggi consigliere comunale di Ortonovo e, all’epoca della contestazione, consigliere provinciale per il Pdl. Ad emettere la sentenza, la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Liguria, presieduta da Luciano Coccoli.

Nella controversia, Davide Parodi era assistito dagli avvocati Matteo Ridolfi e Massimo Ansaldo; la pubblica accusa era sostenuta dal vice procuratore generale dott. Silvio Ronci.

Davide Parodi era stato regolarmente autorizzato all’uso della propria auto, poi aveva iniziato a presentare la nota spese. Il periodo contestato va dall’ottobre 2005 al luglio 2008. Di volta in volta, Parodi autocertificava i viaggi (di andata a ritorno) da lui effettuati dal comune di residenza (Ortonovo) a quello sede dell'ufficio (La Spezia) e la documentazione comprovante il pagamento dei pedaggi autostradali. La misura dei rimborsi veniva determinata sulla base della distanza chilometrica tra i due Comuni (Km 31 e, dal 26.3.2008, Km 28, scegliendo il percorso più corto dal sito www.viamichelin.it) moltiplicata per il costo chilometrico unitario tratto dalle tabelle Aci. Le spese per il più lungo percorso autostradale (pari a 37 chilometri), venivano rimborsate solo se il viaggio era documentato con il relativo ticket. Ma, appunto, spuntava il “Corvo”: la Guardia di Finanza - Nucleo di Polizia Tributaria, dopo un esposto anonimo, accertava che da ottobre 2005 a luglio 2008 Parodi aveva occupato in affitto un appartamento alla Spezia.

Nella sentenza si spiegano le indagini condotte dalle Fiamme Gialle; hanno sentito la proprietaria dell'appartamento, che ha riferito di avere affittato l'immobile di sua proprietà a Parodi dal mese di ottobre 2005 al mese di luglio 2008 per il canone mensile di 600 euro, che le veniva corrisposto dal consigliere con assegno intestato "a me medesimo", essendo relativo a contratto non registrato; hanno sentito l’amministratrice del condominio, che ha affermato di ricordare di avere ricevuto comunicazione verbale dalla proprietaria che l'appartamento era abitato da Parodi, il quale dal 2006 al 2008 ha provveduto ad effettuare i versamenti in conto corrente delle spese condominiali. E in più un collega di partito, Fabio Cenerini, ha ricordato che, tra la primavera del 2006 a quella del 2007, lo ha accompagnato ed è andato a prenderlo presso l'abitazione di Spezia. Altro indizio: mentre da gennaio 2005 a ottobre 2005 cioè quando non vi era ancora la disponibilità dell'alloggio di Spezia, il numero dei viaggi autostradali (per il cui rimborso occorreva produrre i tickets pagati) corrispondono ad una media di 16/17 viaggi mensili, la stessa documentazione per il più ampio periodo ottobre 2005-luglio 2008 (per una spesa complessiva di 164,80 euro) corrispondono invece ad una media di circa 3/4 viaggi al mese.

Fra l’altro, la Corte dei Conti ricorda, accogliendo la tesi della Procura, che secondo il testo unico degli enti locali, per ottenere il rimborso non conta la residenza anagrafica, ma quella effettiva. Nella difesa, gli avvocati hanno spiegato che in realtà l’immobile era della fidanzata poi diventata moglie di Parodi, e che lui aveva sottoscritto il contatto d’affitto solo per dare maggiori garanzie alla proprietaria; contestano le dichiarazione della proprietaria, e Cenerini avrebbe rilasciato quelle dichiarazioni perché in rapporti conflittuali con Parodi sia pure all'interno della stessa forza politica. I minori viaggi in autostrada sono dovuti al miglioramento della viabilità. Il problema è che, controdeduce la Corte dei Conti, una volta lasciato l’appartamento e fino a fine mandato, i viaggi in autostrada hanno ripreso ad avere più o meno la stessa frequenza di prima. E quindi, la Corte dei conti condanna Davide Parodi al pagamento in favore della Provincia della Spezia della somma di 27.277,64 euro, oltre a rivalutazione monetaria dai singoli esborsi, oltre agli interessi legali e le spese di giudizio (237,20 euro).

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