Meteo
Commissione alloggi e mobilità, la politica riammette i sindacati
Estromessi sulla base di un parere tecnico, adesso saranno i membri del sociale a farli rientrare in gioco
CARRARA. Accorpamento della commissione alloggi e della commissione mobilità. Questo ha fatto discutere animatamente i membri della commissione sociale. Sulla questione, sollevata dal consigliere Claudia Bienaimé (IdV) venne, poco tempo fa, sollecitato il parere del dirigente agli Affari generali Cristiano Boldrini. Documento, quello redatto da Boldrini che, arrivato ieri in commissione, non ha soddisfatto nessuno. Claudia Bienaimé contestava, non tanto l'accorpamento delle commissioni, né l'assenza di rappresentanze politiche al loro interno, bensì l'assenza delle parti sindacali. «Se l'accorpamento e l'assenza della politica può essere considerato il nuovo orientamento toscano finalizzato ad ottimizzare le risorse - afferma Bienaimé - lo stesso non può dirsi dell'assenza sindacale».
Gli uffici comunali e l'assessorato avrebbero preso spunto dal regolamento del Comune di Pistoia dove, con un documento stilato esclusivamente dalla dirigenza al settore sociale, sarebbero stati estromessi i sindacati. «Si tratta di un unico caso in Toscana - sottolinea Bienaimè - e, a parer mio l'esempio di un abuso che potrebbe venir impugnato dal Tar, pretenderò ulteriori spiegazioni da Boldrini per poi rivolgermi al Difensore Civico regionale». Ma, a quanto pare, non ce ne sarà bisogno: fatte salve alcune perplessità inizialmente espresse dal Pd (il presidente Carlo Boni e il capogruppo Roberta Crudeli), il resto della Commissione ha condiviso la posizione di Claudia Bienaimé. Completamente d'accordo Federico Bonni (M5S) e Fabrizio Giromella (Sorridi Carrara) che ha affermato: «Considero opportuna la presenza sindacale». Sulla stessa linea Giuseppe Scattina (FdS): «Escludendo i sindacati si agirebbe con modalità meno democratiche e meno trasparenti - ha sottolineato - oltre a questo sono convinto che le rappresentanze sindacali potrebbero giocare un ruolo da esperti riguardo a problematiche sociali di questo tipo». Alla dirigente Daniela Tommasini che sottolinea quanto i sindacati non possano venir considerati tecnici ma comunque portavoci di una parte politica, risponde Roberto Conserva (Psi): «Non capisco perché non si possa prevedere anche la parte tecnico-sindacale, per di più senza gettone, scatenando così una tempesta in un bicchier d'acqua». In conclusione: sarà lo stesso Boni a redigere un documento nel quale la Commissione chiederà d'inserire tra i membri della commissione anche tre esponenti sindacali. «Io proporrò - ha concluso Bienaimé - che questo documento venga approvato durante il prossimo Consiglio Comunale». (b.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
