Il Tirreno

Profumo di futuro: lo Zaccagna abbraccia gli ex

Profumo di futuro: lo Zaccagna abbraccia gli ex

All’inaugurazione dell’associazione “Ieri e oggi” tanti ospiti illustri, la prima tessera all’ex preside Barattini

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CARRARA. Era affollata ieri mattina l'aula magna dell'Istituto Domenico Zaccagna: in prima fila, fra gli altri l'ex sindaco Giulio Conti e il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli, oltre al neopresidente della Cassa di Carrara Gino Mazzi. L'occasione, la prima uscita pubblica dell'associazione “Zaccagna, ieri e oggi”, costituita da ex studenti, docenti e lavoratori di una scuola che tanto rappresenta per tutta la cittadinanza carrarese. Da pochi mesi celebrati i 150 anni dalla sua fondazione, l'istituto mira ad aggiornare i propri programmi, come il corso che verrà inaugurato il prossimo anno scolastico, “Relazioni internazionali per il marketing”, ed avvalorare sempre più la convinzione che, in un mondo globalizzato, l'istruzione tecnica rivesta un'importanza decisiva. E se la nuova associazione non vuole rappresentare semplicemente un “amarcord”, ma lavorare alla costruzione di una scuola che sia al passo coi tempi, innegabilmente il giorno della sua presentazione non ha potuto non esserlo. Oltre a ricordare tutti i nomi illustri che, dopo il conseguimento del diploma, sono riusciti a farsi strada nei campi più disparati, il primo tesseramento è stato offerto a Liliana Barattini: prima studentessa, poi docente, infine preside di un istituto di cui si dichiara orgogliosamente fanatica e che proprio ieri le ha offerto l'occasione di rincontrare tra i molti, non solo Mario Chiappuella, suo ex studente e oggi presidente dell'associazione, ma anche Arturo Lattanzi, che ai tempi della scuola sedeva nel banco appena dietro di lei e che oggi presiede la Fondazione CariLucca. Lui, che tutti chiamavano “Arturino”, «Alto e slanciato non sono mai stato e anche quando frequentavo le superiori i passanti mi indicavano la strada per le medie», afferma con un sorriso, parla della questione etica che un professionista deve sempre considerare: «Quello che sta succedendo nel nostro Paese - afferma - è altamente diseducativo ed avere oggi la forza di interessarsi alla cosa pubblica è di fondamentale importanza».

E allora, restando in tema, Riccardo Canesi, pur in veste di moderatore, non ha mancato di ricordare al sindaco Angelo Zubbani le promesse fatte: «Devo riconoscere che il primo cittadino è sempre stato vicino al nostro istituto, speriamo che ci faccia al più presto anche la pista ciclabile...».

Come si ricorderà questa è da sempre una della battaglie che Canesi porta avanti con tenacia e, nel corso degli anni, proprio su questo tema non sono mancati screzi con l'Amministrazione. Quella di ieri allora è stata una risposta inaspettata: «Devo dire che per una volta Canesi ha ragione - ha dichiarato ridendo Zubbani - è vero, c'è bisogno di una pista ciclabile, necessità confermata anche dalle tante letterine che ricevo dai bambini della scuola primaria».

Dell'intervento di Zubbani, dal canto suo, Angelo Tantazzi, già presidente della Borsa italiana e della Fondazione Cr Carrara, e oggi Presidente di Prometeia spa, ha gradito «il profumo di futuro» che il primo cittadino ha affermato di aver percepito entrando nei locali dell'istituto. La dissertazione del professore - sul “Ruolo del sapere tecnico per lo sviluppo economico e sociale” - si è soffermata infatti sulle cause della grave crisi economica che sta attanagliando in primis l'Europa e sulla necessità che i suoi cittadini accettino di veder ridurre il loro tenore di vita. «Non è più il vecchio continente a dettar legge sul mercato», afferma. Ma Tantazzi non chiude con totale pessimismo e, appunto riprendendo le parole di Zubbani, sottolinea: «La sfida sta nelle nuove tecnologie. Esistono vaste possibilità per i giovani, che devono guardare ai nuovi orizzonti aperti da tecniche e tecnologie di produzione che necessitano di un'alta formazione. Per questo gli investimenti dei governi devono essere mirati all'innovazione, alla formazione e all'istruzione. I giovani, da parte loro - conclude - devono imparare ad imparare, ovvero essere sempre pronti a rinnovare il proprio sapere, tenendo il passo del cambiamento e di una velocità del tutto nuova».

I lavori della giornata si sono aperti con i saluti del Dirigente Scolastico, prof Franco Del Nero, che ha sottolineato l’importanza del “senso di appartenenza”, come valore da recuperare nella società odierna, e il fatto che proprio tale senso ha stimolato la fondazione dell’associazione.

L’Associazione continuerà, nei prossimi mesi, la propria attività affrontando altre tematiche attinenti al mondo del lavoro da offrir alla attenzione dei giovani studenti e alla città.

Barbara Monaco

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