Sicurezza
Commercianti, decisioni in ordine sparso
CARRARA. Nessun accordo tra i commercianti dei centri commerciali naturali di Marina, Avenza e Carrara sull’apertura del Primo Maggio: ad Avenza, nonostante il mercato, le serrande rimarranno...
CARRARA. Nessun accordo tra i commercianti dei centri commerciali naturali di Marina, Avenza e Carrara sull’apertura del Primo Maggio: ad Avenza, nonostante il mercato, le serrande rimarranno abbassate, a Marina apriranno solo gli esercizi del lungomare mentre a Carrara ci sarà la consueta serrata, a parte alcune eccezioni per la presenza della festa del Primo Maggio anarchico.
Ma il presidente di Carrara in Vetrina, Lorenzo Baglioni, attacca: «L’apertura del Primo Maggio è l’ultimo dei nostri problemi». Oggi i negozi di Carrara, Marina e Avenza apriranno “secondo coscienza”: i centri commerciali naturali non hanno trovato un accordo sulla linea da tenere in occasione della festa del Primo Maggio e dunque, ciascun negoziante sarà libero di decidere in base alle proprie esigenze. «Non c’è stata una decisione unitaria anche perché, difficilmente riusciamo a raggiungere un consenso unanime quando affrontiamo questi temi» ha spiegato Alida Vatteroni, presidente del Centro Commerciale Naturale di Marina. Per quanto riguarda il litorale, una delle zone più gettonate soprattutto in caso di bel tempo, le aperture dovrebbero essere garantite nella zona a ridosso del molo di ponente e degli stabilimenti balneari: «In altre zone tenere aperto non è conveniente in termini economici perché i costi di gestione sono alti e l’affluenza scarsissima» spiega la Vatteroni. Diverso il discorso di Avenza che oggi ospiterà comunque il mercato settimanale: «L’avessimo saputo per tempo avremmo potuto pensare di coordinarci per tenere aperto, ma io l’ho appreso solo stamani (ieri per chi legge, ndc)» confessa Giuliano Torre, del Ccn di Avenza ammettendo che il mercato avrebbe potuto essere un incentivo all’apertura.
Anche il centro commerciale naturale di Carrara ha delegato ai singoli esercenti la scelta sull’apertura.
A smorzare sul nascere le possibili polemiche, ci pensa Lorenzo Baglioni, presidente del Ccn Carrara in Vetrina: «L’apertura del Primo maggio è l’ultimo dei nostri problemi. Noi siamo concentrati su questioni più urgenti, stiamo cercando di costruire il consenso sulle aperture straordinarie in concomitanza con eventi o manifestazioni, quando la città comunque si riempie. Non siamo nelle condizioni di preoccuparci di giornate in cui Carrara è sempre stata deserta».
Insomma secondo il presidente di Carrara in Vetrina, il consorzio deve essere concreto e affrontare le questioni gradualmente: «Il Primo maggio è la giornata delle gite fuori porta, la città si è sempre svuotata anche prima della crisi. Garantire l’apertura in occasioni come queste significa avere alle spalle un meccanismo ben avviato, cosa che a Carrara ancora non c’è. Partiamo dunque risolvendo le questioni basilari, alle feste comandate penseremo più avanti». (c.ch.)
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