Il Tirreno

Alluvione, altri 28 milioni fra Massa-Carrara e Grosseto

Alluvione, altri 28 milioni fra Massa-Carrara e Grosseto

L’annuncio del presidente Rossi alla presentazione del piano paesaggistico regionale Zubbani, a nome anche degli altri sindaci: per favore chiarezza, dobbiamo attrarre investimenti

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. In arrivo ventotto milioni di aiuti per le famiglie e le imprese di Massa-Carrara e Grosseto che hanno subìto danni durante l'alluvione dello scorso novembre: lo ha annunciato ieri il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi a margine del tour di presentazione sullo stato di avanzamento del piano paesaggistico regionale.

«Proprio oggi (ieri per chi legge, ndc) - ha detto il presidente Rossi - la Corte dei conti ha rimodulato il piano di interventi di 111 milioni dando il via ai contributi: 8 milioni saranno destinati alle famiglie e 20 alle imprese che hanno subìto danni durante l'alluvione del novembre scorso nelle province di Massa-Carrara e Grosseto. A metà maggio ci sarà la verifica sullo stato di avanzamento dei lavori».

A seguire, la messa a punto del bando per l’erogazione dei nuovi contributi. Rossi è intervenuto in sala consiliare, assieme all'assessore all'urbanistica e pianificazione del territorio della Regione Toscana Anna Marson. Ad accoglierli il sindaco di Carrara Andrea Zubbani e il suo vice ed assessore all'urbanistica Andrea Vannucci, con tecnici e funzionari del Comune. Presente anche il sindaco di Massa, Roberto Pucci, e i sindaci di vari comuni lunigianesi e della Versilia.

Obiettivo dichiarato di Rossi, fare della Toscana la prima regione italiana a dotarsi del piano paesaggistico regionale, battendo sul tempo tutte le altre. Il tour di presentazione sullo stato di avanzamento del piano paesaggistico regionale è partito un paio di settimane fa da Piombino. Un piano che sottende una sfida, come ha spiegato il presidente Rossi: «quella di tenere assieme tutela, territorio, ambiente e sviluppo».

«La salvaguardia del territorio è cruciale per la nostra regione perché da esso deriva tanta della nostra fortuna, a iniziare dal turismo - ha spiegato il presidente definendo quella del piano - una buona occasione per smentire chi accusa le regioni di non saper gestire le proprie competenze».

Un compito non facile, visto che i vincoli interessano il 60% del territorio regionale e che nelle sole province di Massa-Carrara e Lucca ci sono 46 siti tutelati. Si tratta di una complicata rete di norme e veti che, come ha ammesso lo stesso Rossi, sono spesso incomprensibili ai cittadini: anche per questo l’obiettivo ultimo del piano è quello di definire in modo chiaro e netto «quello che si può e non si può fare nelle aree vincolate», fermo restando che per alcune competenze l’ultima parola resta al ministero dei Beni Culturali. E proprio sulla necessità di semplificazione ha insistito il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, che intervenendo anche a nome dei colleghi presenti in sala (Massa, Pontremoli, Bagnone, Villafranca Lunigiana, Tresana, Fosdinovo e Fivizzano, Lucca a Seravezza, Pietrasanta e Massarosa) ha chiesto «non sconti ma tempi certi, in modo da sapere quali sono le aree da tutelare ed essere più agili sul resto».

«Il nostro obiettivo non è fare cassa con gli oneri di urbanizzazione – ha precisato Zubbani – ma eliminare la burocrazia e procedure spesso ridondanti per attrarre investimenti».

«Ci siamo relazionati con il ministero dei Beni Culturali proprio per togliere le ambiguità e limitare l’interpretazione delle norme» ha concluso l’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson.

Sin e Sir. Parlando di gestione del territorio, il presidente Enrico Rossi ha toccato un’altra questione calda per la provincia di Massa-Carrara, vale a dire quella del Sin: «Siamo riusciti a ridurre l’area interessata, svincolando il grosso della perimetratura come Sir. Adesso metteremo a punto un piano per smaltire le circa 400 pratiche di carattere industriale e per farlo chiederemo l’aiuto di comuni, province e associazioni di categoria» ha dichiarato Rossi, annunciando una scadenza a stretto giro.

(c.ch.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani