Il Tirreno

Rimborsi alle famiglie? Si, ma in ritardo

Rimborsi alle famiglie? Si, ma in ritardo

Non sono ancora arrivati i primi mille euro. Il sindaco: problemi burocratici, a breve partono gli assegni circolari

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Alluvionato e con Isee sotto i 36mila euro? Per i rimborsi tocca ancora attendere qualche giorno. Niente soldi cash allo sportello bancario, c’è da aspettare l’assegno circolare.

Del resto la fretta è tanta: se ti sei ritrovato la casa piena di fango, qualche soldo in tasca ti fa davvero comodo. Ancora di più se hai un Isee al di sotto dei 36mila euro e non nuoti proprio nell’oro. Mille euro di rimborso non sono cifra da capogiro, ma fanno sicuramente comodo. Soldi regionali che, attraverso il Comune, dovrebbero arrivare nei portafogli di 511 famiglie alluvionate.

Palazzo civico annuncia ufficialmente che tutto è pronto: lettere d’avviso spedite e soldi disponibili. Le famiglie, però, hanno ancora le tasche vuote. E si preoccupano. Qualcuno bussa anche agli uffici comunali, vuole saperne di più: è il 10 aprile quando il sindaco Pucci assicura che tutto è pronto, passano due settimane e ancora nulla. E c’è chi alza il telefono, chiama la redazione e sfoga la propria rabbia.

Il primo cittadino calma le acque e garantisce che i soldi arriveranno a breve. A rallentare i rimborsi un intoppo burocratico. Le famiglie, infatti, - così era stato deciso in un primo momento - aspettano una lettera che li autorizzi a presentarsi agli uffici del sociale con l’Isee tra le mani per avere il via libera definitivo. Quindi ,documenti sotto braccio, mettersi in coda agli sportelli della Cassa di Risparmio di Carrara, tesoreria del Comune. Le lettere, però, nella cassetta della posta non ci sono: la procedura per l’accesso ai rimborsi è cambiata. La banca, infatti, avrebbe espresso - parola del primo cittadino - qualche perplessità sull’eventualità che la somma possa essere ritirata allo sportello: «Le famiglie aventi diritto al rimborso - chiarisce il sindaco - sono 511, questo significa che la Cassa di risparmio dovrebbe avere nella piena disponibilità l’intera cifra».Ma le banche si guardano bene dall’avere troppi liquidi in cassa, per motivi di sicurezza.

Gli uffici comunali, quindi,disegnano una seconda procedura,ora a quella devono attenersi le famiglie alluvionate e con Isee sotto i 36mila euro per accedere ai rimborsi. Niente lettera, è indispensabile aspettare che venga recapitato un assegno circolare. I tempi - parola di Roberto Pucci - sono brevi: «Ho già autorizzato l’invio , è stato fatto l’ordine di pagamento alla tesoreria. Dal due maggio, verranno spediti gli assegni e le famiglie potranno incassare il denaro quando vorranno». Un rinvio di qualche giorno che comunque pesa sulle finanze di chi è messo a dura prova da crisi e alluvione.

I soldi arrivano direttamente da Firenze. La Toscana, infatti, ha messo a disposizione 3 milioni di euro destinati alle famiglie che, oltre al fango, sono costrette anche a fare i conti con redditi bassi. Di questi 3 milioni Massa ne ha ottenuto 1,3, il 43% del totale. La cifra rimanente è stata destinata ad altri comuni alluvionati. Palazzo civico si è attivato perchè ognuna delle 511 famiglia aventi diritto riceva una prima tranche di mille euro.

Basta fare due conti, però, per capire che, dopo il primo contributo, di soldi ne rimangono ancora parecchi: 789mila (1,3 milioni meno i 511mila) per la precisione. Il Comune individuerà fasce di reddito (sempre sotto i 36mila) e in base a quello distribuirà la cifra rimanente.
Chiara Sillicani

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