Italia
Presi con 17mila dollari falsi davanti alla banca
MASSA. La soffiata era esatta: quattro romeni si sarebbero recati nella filiale del Monte dei Paschi di viale Roma e avrebbero depositato diciassettemila dollari. Falsi. I carabinieri hanno messo...
MASSA. La soffiata era esatta: quattro romeni si sarebbero recati nella filiale del Monte dei Paschi di viale Roma e avrebbero depositato diciassettemila dollari. Falsi. I carabinieri hanno messo sotto controllo le utenze telefoniche delle persone sospettate e sono riusciti a farsi trovare puntuali davanti all’istituto bancario. Acciuffando la banda di truffatori. Due dei quattro hanno provato a scappare ma sono stati bloccati dalle auto delle forze dell’ordine (sono intervenute anche due volanti). I militari hanno perquisito i romeni e hanno trovato il malloppo: diciassettemila dollari in banconote da 50 e cento euro. Di ottima fattura.
Si tratta di una truffa che da qualche mese sta facendo il giro dell’Italia e che ha messo in allarme anche l’Fbi, anche perché il timore del Federal bureau of investigation è che poi quei soldi arrivino in un modo o nell’altro negli States. Finora i dollari falsi erano stati visti in Sardegna e in Campania. Ma soprattutto nell’isola. L’inghippo è saltato fuori dopo che una coppia di sposini di Olbia ha rischiato l’arresto negli Usa: avevano pagato con cento dollari taroccati un souvenir nel Nevada ed erano stati scambiati per dei criminali. Il denaro però loro lo avevano preso in banca e quindi era stata ricostruita tutta la storia.
Era intervenuta anche la guardia di finanza regionale e i carabinieri di Tempio, che hanno poi scoperto che quei soldi facevano parte di una partita di banconote false che circolavano in Gallura. L’inchiesta della procura è ancora in corso. Gli sposini avevano cambiato ottocento euro per un corrispettivo di 1122 dollari. Una volta negli Usa avevano speso i primi cento dollari e si sono ritrovati circondati da poliziotti, accusati di spaccio di moneta falsa. Lo sceriffo era rimasto incredulo quando aveva visto gli altri biglietti e soprattutto quando aveva appreso che quei soldi tutti falsi, erano stati ritirati in un banca italiana soltanto qualche giorno prima. L’istituto bancario comunque ha risarcito marito e moglie con euro autentici.
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