«Ma Tonelli deve fare gli interessi di tutti»
M5S: il nuovo regolamento degli agri marmiferi proposto da Legambiente è migliore dell’attuale
CARRARA. «Nuovo Regolamento agri marmiferi a norma di legge: no grazie»: è questa, secondo il Movimento 5 Stelle, la sintesi previsionale della risposta dell’ufficio marmo (cioè del dirigente Marco Tonelli) alla proposta di revisione del regolamento degli agri marmiferi di Legambiente.
«In realtà la proposta “made Legambiente” - si legge nelal nota di M5S - ha un solo difetto: toglie potere agli escavatori del marmo per riportarlo nella potestà comunale, come del resto prevede la legge. È questo il vizio principale del nuovo regolamento che approderà in Consiglio comunale col parere contrario dell’ufficio di competenza. O meglio, i partiti della maggioranza stanno cercando il modo di uscire dall’inghippo senza esporre i loro consiglieri al rischio di vedersi addosso la Corte dei Conti, dato che il danno erariale che l’attuale regolamentazione prevede è piuttosto ingente e superiore alle loro capacità economiche, quindi se bocciano il nuovo regolamento si espongono a tale rischio».
«Ecco quindi che in tutta fretta dovranno a loro volta tirar fuori un regolamento che possa di facciata essere a “norma di legge” ma poi consenta ai predoni del monte di continuare a fare i loro affari e magari ad ingrandirli pure, a danno delle tasche di tutti i cittadini- prosegue la nota - Insomma, l’attuale ufficio marmo è in realtà un ufficio complicazione affari semplici. E per dirla richiamandoci alla Legge regionale 104/95: “Gli agri marmiferi nel Comune di Carrara mantengono la loro condizione di beni del patrimonio indisponibile comunale”. Più chiaro di così? Quindi il dirigente al marmo cominci a fare gli interessi di tutti, dato che il regolamento proposto da Legambiente è di gran lunga migliore di quello in vigore e soprattutto, pur con qualche pecca, è “a norma di legge”».
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