«Lo stridere di lamiere, poi una scena orribile»
VILLAFRANCA. Il rumore stridente delle lamiere, la violenza dell’impatto, la preoccupazione per le condizioni dei due automobilisti. Questa è la gamma dei sentimenti di una ragazza che ha vissuto...
VILLAFRANCA. Il rumore stridente delle lamiere, la violenza dell’impatto, la preoccupazione per le condizioni dei due automobilisti. Questa è la gamma dei sentimenti di una ragazza che ha vissuto gli attimi terribili dell’incidente, costato la vita a Daniele Mastrini. «In auto con mia madre stavo percorrendo la statale – racconta una studentessa che ha chiesto di rimanere anonima - verso Villafranca, quando ad un certo punto ho visto la 500 che impattava contro la Golf. Ricordo il rumore, terrificante. E’ stata una questione di pochissimi secondi, mentre io avvertivo i carabinieri, il conducente del veicolo che mi precedeva allertava il 118. Il conducente della Golf è sceso dall’auto, aveva una mano ferita, Una signora si è avvicinata alla 500, dopo aver guardato all’interno si è rivolta verso di noi scuotendo il capo». Una volta arrivata a casa, la studentessa è stata informata che il giovane operaio non ce l’aveva fatta «Mi sono sentita malissimo, una scena orribile, avvenimenti come questi ti fanno capire come la nostra esistenza sia fragile e come in un lampo, nel giro di pochissimi secondi, tutto possa finire».(c.b.)
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