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«Daniele era tutta la mia vita, eravamo pronti per sposarci»
Il dolore della fidanzata, del fratello, del datore di lavoro del trentunenne morto nell’incidente a Villafranca
CARRARA. «Daniele era tutta la mia vita, stavamo insieme da 15 anni, da tre vivevamo nella stessa casa ad Avenza, era tutto pronto per il matrimonio». Ha il cuore devastato Martina Mori, 30 anni, la fidanzata di Daniele Mastrini, il trentunenne che ha perso la vita martedì scorso nell’incidente stradale avvenuto sulla statale 62 fra Aulla e Villafranca, mentre tornava a casa dal lavoro.
Daniele da pochi giorni aveva comperato l’abito da sposo, per convolare a nozze, il 10 agosto prossimo nella chiesa di via Covetta, con l’amore della sua vita. Lui, carpentiere in una ditta dove lavorava da poco più di due mesi; lei, ostetrica a Massa. Ancora tanti sogni da realizzare insieme, ma infranti irreversibilmente in quello schianto sulla strada: per Daniele Mastrini non c’è stato nulla da fare, nonostante i soccorsi: ieri il medico legale dottor Maurizio Ratti, su disposizione del magistrato dottoressa Rossella Soffio, ha eseguito all’ospedale di Pontremoli, l’esame esterno, stabilendo che il decesso è stato causato da un trauma polifratturativo al rachide cervicale e al capo, in conseguenza del contraccolpo subito nell’incidente. La dinamica dell’incidente è, secondo Ratti, compatibile con la lesione subita, che ha provocato la morte quasi istantanea. Il medico non ha riscontrato altri traumi. Per cui ha comunicato l’esito al magistrato, mentre i familiari attendevano il nulla osta per il trasferimento della salma a Carrara e per i funerali. Amici e conoscenti hanno fatto sentire la loro vicinanza al padre della vittima, Fabrizio Mastrini che è molto conosciuto a Marina dove ha la tabaccheria in via Genova, che ieri era chiusa; alla mamma e al fratello maggiore di Daniele, Cristiano, che lo ricorda così: «Era una persona buona, amata da tutti, un lavoratore nato, non si lamentava mai. Aveva la passione della pesca, in mare e al fiume. Appena aveva tempo, andava al Club Nautico o sul Magra».
Chi ha conosciuto Daniele lo descrive con parole positive. Che diventano ancora più toccanti nella voce di Martina: «Era solare, disponibile con tutti. Aveva ritrovato un lavoro dopo avere fatto il saldatore e il pizzaiolo. Era tutto pronto per il matrimonio. Lui era tutta la mia vita. Ma l’altra sera i carabinieri sono venuti a casa mia, a dirmelo...». Le hanno detto dell’incidente. E dopo c’è stato solo il dolore.
La dimostrazione di quanto Daniele fosse benvoluto viene anche dal responsabile della ditta dove lavorava da circa due mesi, la Com srl (carpenteria metallica e verniciatura) con sede legale in viale Colombo a Marina e attualmente al lavoro presso la Nuova Oma, officina meccanica di Mulazzo. «Era giovane ma competente come carpentiere, è diventato la mascotte fra tutti i dipendenti del cantiere, e siamo andati tutti all’ospedale di Pontremoli appena abbiamo saputo cosa era accaduto. E’ stato uno dei nostri operai, che passando nella zona dell’incidente ha visto una delle auto coinvolte: gli sembrava quella di Daniele, e purtroppo era proprio la sua. Era un ragazzo laborioso ben voluto nello stabilimento. Daremo il nostro appoggio alla famiglia». Su Facebook dove Martina ha messo foto di lei con il suo amato Daniele, le sono arrivati messaggi di cordoglio, di affetto e di vicinanza.
A Marina, dove abitano i familiari di Daniele, e dove c’è la tabaccheria del padre, la maggior parte dei vicini e dei negozianti, ha appreso, con costernazione, la tragica notizia ieri mattina. Un amico, Nicola Vannucci dice: «Abbiamo fatto le scuole assieme, era una persona pulita, positiva». «Un bravissimo ragazzo», è la frase sulla bocca di tutti. I funerali si svolgeranno domani, venerdì alle ore 16 nella chiesa Maria SS. Mediatrice di via Villafranca ad Avenza.
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