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Raffica di furti nelle auto davanti alle scuole e asili
In via Silvio Pellico è sparita la borsa a una mamma che portava la figlia al nido I ladri spaccano il lunotto e portano via tutto quello che trovano nell’abitacolo
MASSA. È scesa dalla macchina commettendo l’errore di lasciare la borsa sul sedile posteriore. Ma si doveva assentare per pochi minuti, giusto il tempo di lasciare la bimba al nido. E siccome la piccola non cammina ancora bene e la doveva tenere in braccio, e per giunta pioveva così da dover reggere con l’unica mano libera l’ombrello, la donna ha deciso di non portarsi dietro altri pesi inutili. Una disattenzione che le è costata cara perché mentre lei era all’asilo e salutava la figlioletta un ladro ha spaccato il lunotto posteriore della vettura e ha preso la borsetta dileguandosi poi nel nulla. È successo in via Silvio Pellico lunedì mattina. La protagonista, che chiameremo Sara, ieri è venuta in redazione per parlare del furto che ha subito ma non solo: «Hanno già spaccato il vetro ad altre macchine parcheggiate in via Silvio Pellico, oltre all’asilo c’è anche la scuola elementare e quindi è facile dimenticare qualcosa nell’abitacolo. Ma non è ammissibile essere derubati in questa maniera». Le forze dell’ordine sono state avvertite del boom di colpi, ma per ora non hanno trovato il colpevole. Anche se i sospetti si concentrano su un uomo che abita poco distante dal plesso scolastico.
Quello dei furti nelle auto è un fenomeno in crescente espansione. Soprattutto nel periodo estivo sul lungomare, ma anche in strade dove si trovano gli istituti scolastici frequentati dai bimbi. Ogni anno che passa il dato in mano a polizia e carabinieri mostra come i ladri sia accaniscano con maggiore frequenza contro le vetture parcheggiate. Complice anche la distrazione dei proprietari. L’anno scorso al fine di arginare il fenomeno, la questura oltre alla predisposizione di attività mirate di controllo del territorio e di repressione, aveva ideato una campagna di sensibilizzazione, da realizzare affiggendo locandine presso gli esercizi pubblici, gli stabilimenti balneari e i campeggi della riviera della provincia, per ricordare agli utenti di tali strutture di non lasciare in vista all’interno dell’abitacolo alcun tipo di oggetto.
Quei cartelli affissi all’entrata dei bagni, per avvisare i bagnanti che se dimenticavano borse o zaini nell’abitacolo correvano il rischio di non trovarli più, qualche risultato pratico lo avevano avuto. Visto che di cartelli davanti alle scuole non se ne possono mettere, anche perché rischierebbero di non essere visti da nessuno, polizia e carabinieri sono pronti a effettuare dei servizi di controllo durante l’entrata e l’uscita dalle lezioni. «Spero solo che lo prendano questo ladro», si è augurata Sara dopo aver raccontato la sua disavventura.
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