Lavori sul Carrione, incognite sui ponti
Per la messa in sicurezza nel centro storico sono previsti due anni, intervento di Gaia alle fognature
CARRARA. Si dovrà tornare a parlare ben presto del futuro dei ponti della Bugia e di Groppoli. A breve infatti l'attività di messa in sicurezza del torrente Carrione nel centrocittà ripartirà: per il lotto valle (da Groppoli fino alla zona del crollo) i lavori, dopo il crollo della palazzina del 1° novembre 2010, sono ripartiti con una nuova ditta, la Set di La Spezia, arrivata seconda nella prima gara d'appalto e “ripescata” dopo l'annullamento del precedente appalto per il contenzioso in corso.
Questi lavori per cui la crono-tabella segna un avanzamento di oltre la metà dovrebbero terminare nei primi mesi del 2014. Si parla di febbraio. Per il lotto monti, che coinvolge l'intera parte del centro storico, dai lavatoi di Vezzala in giù, entro una quindicina di giorni verranno espletate le procedure per l'affidamento del nuovo appalto dato che anche in questo caso si è dovuto procedere ad un “ripescaggio”. Nel frattempo il progetto è rimasto nella sostanza identico poiché basato sullo studio idraulico Viti– Fruzzetti, preso da parametro standard anche dalla Regione Toscana. Si è lavorato per qualche adeguamento. Ad esempio Gasta adeguando la rete fognaria – nel tratto della casa crollata - con un intervento da circa 50mila euro coperto per due terzi dall'azienda.
Verranno messi a norma tutti gli allacci: quelli della sponda destra confluiranno nella fognatura di via Apuana, quelli della sponda sinistra arriveranno alla fognatura di via Cavour. Per il lotto monti i tempi di realizzazione dei lavori sono ben più lunghi: si parla di quasi due anni; ma i tempi certi si capiranno solo a cantiere aperto.
Il nodo resta la decisione finale sui ponti per cui c'è in ballo un terzo appalto dedicato esclusivamente al ponte della Bugia e al Groppoli. Per quello della Bugia sulla carta c'è solo il progetto Orsini per lo smontaggio e rimontaggio. Soluzione bocciata dalla sovrintendenza per una compromissione del monumento. Per ora altre strade non ci sono. La politica, almeno a giudicare dalla commissione Lavori Pubblici riunitasi mercoledì sera (ma non si sbilancia il consigliere del M5S Francesco De Pasquale), non sembra prioritariamente interessata al valore storico dei monumenti: «Prima la sicurezza. Questo ci chiedono i cittadini». Un po' come dire: Venezia non è sicura? Abbattiamola.
Luca Borghini
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