Il presidio
Tecnici Multiservice licenziati Lunigiana senza controlli caldaie
Amaro sfogo di uno dei 7 dipendenti che perderanno l’impiego il prossimo 4 giugno: spediti a casa mentre ci sono più di 100mila euro da riscuotere da chi non ha ancora pagato il bollino annuale
PONTREMOLI. Sette dipendenti a casa dal 4 giugno e migliaia di calderine in tutta la Lunigiana non controllate.
I dipendenti della Multiservice spa, con sede a Massa, in questi giorni stanno già ritirando il materiale e mettendo in ordine gli schedari, in attesa di levare le tende definitivamente. La lettera di preavviso è arrivata il 4 aprile scorso, e non lascia spazio a interpretazioni: con l'estate sarà tutto finito. Un epilogo che arriva al culmine di un anno di incertezza, da marzo del 2012 una girandola di proroghe e botte di 16 ore settimanali di cassa integrazione fino alla fine dell'anno scorso.
«Da un po' ormai non c'è più attività - spiega Gianfranco Antognetti, ispettore addetto al controllo, uno dei lavoratori che ha vissuto tutta l'epopea Multiservice - aspettiamo solo la fine. Pensare che uno dei miei colleghi sarebbe andato in pensione il 15 luglio secondo i dettami della legge Fornero, io invece a febbraio 2014. Siamo i due più anziani, i giovani non so cosa faranno». La più giovane ha meno di trent'anni, gli altri tra 45 e 66. Una Panda di servizio, e centinaia di chilometri in lungo e in largo per verificare i bruciatori dei Comuni sotto i 40mila abitanti: in pratica tutta La Lunigiana dai monti alla valle più Montignoso. Controlli a tappeto che oggi fanno sì che molti impianti vecchi siano stati sostituiti con di più nuovi ed efficienti.
«E' un campo che potrebbe essere considerato un fiore all'occhiello per la Lunigiana. Io dic che la Provincia di Massa-Carrara dovrebbe quantomeno intervenire per rispettare gli impegni assunti - dice Antognetti - perché la legge che obbliga ai controlli delle calderine è ancora lì, e oltretutto ora ci sarebbe anche da monitorare quelle che vanno a combustibili solidi con le nuove disposizioni. Dicono che i soldi non ci sono: ma allora tutti i crediti mai riscossi?».
Potrebbe trattarsi di una cifra non esigua, di più di 100mila euro in more da riscuotere da chi non ha pagato il "bollino" annuale. Non tutti, perché anche in questo caso c'è un tempo di prescrizione, e le infrazioni di qualche anno fa sono ormai andate. E poi, paradosso nel paradosso, ci sono i cittadini che invece il bollino lo hanno pagato anche quest'anno, per finanziare controlli che non ci saranno. In tutto questo ci sono sette posti di lavoro che ballano.
«Noi vecchi siamo reduci della Farmoplant - racconta Antognetti - i sopravvissuti della Montedison. Abbiamo visto già una crisi, ci garantirono di portarci alla pensione e ora viviamo quest'altra situazione proprio sulla linea del traguardo».
Andrea Bonatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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