Il marmo dei Campanili grande protagonista a Parigi
CARRARA. Marmo di Carrara, e in particolare dei Campanili, grande protagonista nella ristrutturazione dell’edificio “Aux Trois Quartiers”, in Boulevard de la Madelaine, zona centralissima di Parigi....
CARRARA. Marmo di Carrara, e in particolare dei Campanili, grande protagonista nella ristrutturazione dell’edificio “Aux Trois Quartiers”, in Boulevard de la Madelaine, zona centralissima di Parigi. I progettisti hanno scelto il nostro marmo quale elemento chiave per restituire a un palazzo storico come questo, a due passi dall'Olympia, la sua dignità. Alla scelta degli architetti Laurent Goudchaux e Sébastien Segers “Le Figaro” ha dedicato un’intera pagina. Aperto nel 1829, l'edificio fu, in Europa, uno dei precursori dei grandi magazzini. Nel 1932, con una nuova facciata che sposava tradizione e modernità, l'architetto Louis Faure-Dujarric iscrisse definitivamente l'immobile nel paesaggio urbano parigino. In seguito alla trasformazione degli anni '90 del secolo scorso, che lo ha molto allontanato dal progetto iniziale, l'edificio è ora soggetto, oltre che a modifiche interne, ad una trasformazione integrale della facciata. Ed è proprio la monumentalità della facciata a costituire l'eccezionalità di questa rivisitazione. Concepita come un'immensa scultura di marmo, la nuova facciata costituisce infatti un monolite architettonico e funzionale, che alterna superfici continue e ondulate, impregnate di sensualità. Attraversata da vaste campate orizzontali combina, in un sapiente puzzle di ben 1200 elementi di pietra massiccia, pezzi unici e rifiniti a mano. Ad animare la massa minerale, un sottile gioco di vetrate ascendenti e discendenti, mentre a leggere la materialità due punti di vista differenti: quello del passante e quello della città.
«La scelta del marmo bianco di Carrara Campanili è stata immediata, poiché offre una risposta che è nello stesso tempo duratura, tradizionale ed estetica - spiega Sébastien Segers - può essere scolpito e ci permette di lavorare con superfici di grandi dimensioni. Non volevamo un prêt-à-porter - conclude - ma un nuovo abito tagliato su misura per questo edificio». Nello spirito della facciata anni 1930, gli architetti hanno disegnato, incastonate nel marmo, vetrate di dimensioni eccezionali.
19.903 metri quadrati di uffici e 13.635 destinati al commercio, nello specifico Marionnaud, Décathlon e Chanel. Questi i numeri dell'ambizioso complesso che sarà ultimato a fine primavera. Top-secret il fornitore apuano del materiale, così come l'identità del laboratorio che ha fornito la manodopera: «Rispettiamo il riserbo che si è deciso di mantenere - afferma Stefano Diamanti dalla Camera di Commercio provinciale - avremo modo di saperlo a luglio, quando Goudchaux e Segers saranno nostri ospiti per illustrare il progetto». Laurent Goudchaux e Sèbastien Segers, associando le proprie agenzie per realizzare questo progetto emblematico sono riusciti ad aggiudicarsi il progetto nel 2010. (b.m.)
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