«Dirottare sulla frana i milioni per il Fescione»
MONTIGNOSO. La messa in sicurezza della frana su Corsanico costerà milioni di euro, 2 al momento dopo gli ultimi sopralluoghi del Genio Civile. Una cifra simile, se non superiore, è il costo del...
MONTIGNOSO. La messa in sicurezza della frana su Corsanico costerà milioni di euro, 2 al momento dopo gli ultimi sopralluoghi del Genio Civile. Una cifra simile, se non superiore, è il costo del progetto per la foce diretta in mare del Fescione, finanziato dalla Regione- «Forse siamo semplicisti- dichiara oggi Bruno Giampaoli, presidente di Italia Nostra s- ma non sarebbe meglio rinunciare all'aleatorio progetto della foce del Canalmagro e spingere invece per avere i fondi per la frana sulla Provinciale 1 ?».
Italia Nostra è stata da subito molto scettica sulla soluzione adottata dalla Regione in merito allo sbocco al mare del Fescione, ma oggi più che mai pensa che quei soldi potrebbero essere dirottati sulla frana di Corsanico, più urgente, più pericolosa per la cittadinanza, più grave da risolvere. «Non abbiamo più avuto alcuna notizia del progetto di apertura di una nuova foce in mare del Canalmagro- continua Giampaoli- finanziato con oltre 3 milioni di euro dalla Regione Toscana e fortemente voluto fin dal 2008 dal Comune di Montignoso per scaricare sul territorio di Massa, che ha già sul suo territorio tre casse di espansione e tutta la zona del campaccio a rischio, la scomoda presenza di questo corso d'acqua. Molte voci oltre alla nostra hanno espresso contrarietà o perplessità su questa soluzione che appare poco praticabile, come poco praticabile nel 1996 era apparsa anche al Comune di Montignoso; considerato che l'idea di una foce vera e propria non piace neppure al sindaco di Massa Pucci- continua- e pensiamo non piacerà neppure al nuovo sindaco, considerato anche che la procedura prevista con la valutazione di impatto ambientale promette di essere assai lunga, mentre invece permangono tutti gli altri fattori di rischio, primo fra tutti le tombature inadeguate, abusive e pericolose su cui non risulta ci sia stato alcun provvedimento serio, ci pare di capire che le cose, in barba alla sicurezza dei cittadini, si trascineranno molto a lungo. Nel frattempo a Corsanico è attiva una enorme frana che potrebbe diventare catastrofica e pare non ci siano fondi per sistemarla o almeno bloccarla». (Man. D'An.)
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