Il Tirreno

«Stavo per annegare poi è arrivato Juri e mi ha salvato la vita»

«Stavo per annegare poi è arrivato Juri e mi ha salvato la vita»

Aldo Amorfini in televisione ha ripercorso insieme a Gorlandi i drammatici momenti vissuti nell’alluvione del 2011

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AULLA. E’ passato quasi un anno e mezzo, da quel terribile 25 ottobre del 2011, ma Aldo Amorfini, ex assistente tecnico dell’Iti di Aulla, ricorda ancora bene quei lunghi minuti di terrore, in trappola nella cantina di casa. Se è sopravvissuto è merito di Juri Gorlandi, 23 anni, giovane e dinamico imprenditore del settore idraulico, vicecoordinatore provinciale della Giovane Italia ma anche nel consiglio della Pubblica Assistenza di Aulla. Quel salvataggio che ha del miracoloso è stato rivissuto, con profonda emozione da parte dei protagonisti, la scorsa sera sulla rete ammiraglia della Rai, Raiuno: dall’Auditorium Rai di Napoli è infatti andata in onda la nuova trasmissione condotta da Paola Perego, “Eroi”, che ha iniziato ad accendere i riflettori sugli eroi di tutti i giorni. In primo piano la gente comune, che ha messo a rischio la propria vita pur di salvarne un’altra, proprio come ha fatto Juri Gorlandi. La puntata, che ha visto anche l’alternarsi di momento di spettacolo, è stata seguita da 3 milioni e 136mila spettatori con il 13,12% di share. «Continuavano a ripetere: “Muore, muore” - ricorda Juri - e tutti erano impietriti, alla Filanda, mentre la moglie di Aldo Amorfini urlava, e là sotto anche lui gridava disperato di aiutarlo».

Su Rai Uno è stato ripercorso in particolare il salvataggio di Amorfini, ma in realtà, in quei concitati e drammatici momenti, Gorlandi ha tirato fuori dai guai anche una giovane, Serena Sarti, che era in auto e aveva l’acqua a metà portiera: «Ho forzato un po’ la portiera, ed è riuscita ad uscire». Siamo già in zona Filanda, sente tutti urlare perché Aldo Amorfini è intrappolato in cantina, ancora pochi minuti e sarebbe annegato. «Ho divelto la grata della finestrella, e ho nuotato fino a lui, per prenderlo e trarlo in salvo». Non è finita, dal Groppino va verso Aulla, e qui insieme al brigadiere dei carabinieri Marco Manetta trae in salvo l’ex sindaco Elviro Furia: «Era aggrappato a una pianta, esausto, stava per lasciarsi andare. C’era un fiume in viale della Resistenza, Manetta teneva una corda e con quella ho recuperato l’ex sindaco e anche un altro signore, che non ho mai più rivisto, che era sopra un camion che portava delle vetrate; avrei piacere di rincontrarlo. Ma come ho detto anche in televisione, non mi sento un eroe». «Non sentivo freddo, ho fatto un corso per i salvataggi nei fiumi, sono abituato a tuffarmi nelle acque gelide - dice - Era importante riuscire a fare qualcosa».

Aldo Amorfini, come detto, ricorda tutto: «Ero quasi annegato, poi è arrivato Juri, ha spaccato l'inferriata e mi ha salvato. Ero in cantina perché fuori avevo visto due dita di acqua, e ho pensato di poter salvare la macchina. E invece, con l’onda di piena mi sono trovato intrappolato, mentre sopra mia moglie gridava aiuto». Ex assistente all’Iti, come detto, sposato con la signora Sandra Lombardi (che ha chiuso il negozio lo scorso 31 dicembre), dopo la pensione ha aiutato la moglie a gestire il negozio. Quel giorno in negozio c’era il figlio Renzo; l’altro figlio, Riccardo, li ha invece accompagnati a Napoli a registrare il programma televisivo. «Una maratona - ricorda Aldo - abbiamo registrato dalle 17 all'una di notte ma è stato bello, emozionante». «Sì - riprende Aldo Amorfini - emozionante e commovente; ma l’ho detto a Juri, dovevamo farlo prima un articolo per raccontare quello che è successo. Con Juri siamo ancora in contatto, quando lo vedo mi fa sempre festa. Me la sono vista davvero brutta: era già un’ora che ero in acqua, l’acqua saliva, ero stato operato al cuore da poco. Poi ci ha pensato Juri, e ringrazio anche Vincenzo D’Errico. Le macchine? La Musa da buttare via, per fortuna era assicurata ma ho ripreso solo 6mila euro; la 500 d'epoca, che non ha elettronica, ci ho speso duemila euro ma va ancora». Amorfini, ultraottantenne, sorride: guida ancora, ed è ancora in gamba: «Ma dopo quel drammatico salvataggio che mi ha scombussolato, mi emoziono facilmente».

(m.b.)

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