Il Tirreno

PONTE CROLLATO

Pendolari protestano troppo costose le vie alternative

SERRICCIOLO. Il crollo del ponte sull’Aulella, avvenuto ormai da oltre cinque mesi, sta creando notevolissimi disagi ai pendolari che, per motivi di lavoro e di studio, sono costretti a sobbarcarsi...

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SERRICCIOLO. Il crollo del ponte sull’Aulella, avvenuto ormai da oltre cinque mesi, sta creando notevolissimi disagi ai pendolari che, per motivi di lavoro e di studio, sono costretti a sobbarcarsi molti chilometri in più del previsto per aggirare la zona rimasta semi isolata dallo scorso novembre.

Portavoce della protesta si fanno alcuni lavoratori che, con tanto di lettera firmata inviata ai sindaci di Fivizzano e di Aulla, al presidente della Provincia, al prefetto e agli organi di informazione, denunciano quella che, purtroppo, è situazione nota a tutti.

I circa quaranta firmatari scrivono: «Siamo un gruppo di lavoratori che, a causa del crollo del ponte di Serricciolo, ogni giorno devono percorrere la via alternativa di Canova, sia al mattino che al ritorno a casa, vogliamo evitare polemiche sulle lungaggini dei lavori di ripristino del ponte, però intendiamo rimarcare l’impraticabilità della strda alternativa che, causa le numerose buche, è spesso motivo di incidenti e danni alle auto. Poi la spesa, non indifferente, dato che il percorso abituale diventa molto allungato. Chiediamo almeno una rapida riparazione della strada di Canova».

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