Il Tirreno

Arrivano i primi rimborsi alle famiglie più povere

di Chiara Sillicani
Arrivano i primi rimborsi alle famiglie più povere

Il Comune spedisce i mandati di pagamento per chi ha un Isee sotto 36mila euro Sono 511 i cittadini che otterranno un finanziamento di mille euro

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MASSA. I francobolli già ci sono, oggi dagli uffici del comune partiranno le lettere, per raggiungere centinaia di cassette postali. E c’è da scommettere che chi aprirà la busta non potrà che tirare un bel sospiro di sollievo. Perchè il Comune nella lettera mette, nero su bianco, l’arrivo dei primi rimborsi agli alluvionati. Ebbene sì, dopo 5 mesi alle prese con fango e danni, 511 famiglie potranno prendersi una boccata d’ossigeno: mille euro tondi tondi. La cifra non è da capogiro, ma senza dubbio è un importante primo passo. Lettera alla mano, le famiglie potranno presentarsi agli uffici del sociale con l’Isee e quindi agli sportelli della Cassa di risparmio di Carrara (tesoreria comunale) e contare su mille euro in più nel portafogli.
Aiuti ai più poveri. A poter usufruire del rimborso non sono tutti gli alluvionati, ma esclusivamente le famiglie che hanno dichiarato, con autocertificazione, di avere un Isee (l’indicatore della situazione economica) inferiore ai 36mila euro. La Toscana, infatti, ha messo a disposizione 3 milioni di euro destinati alle famiglie che, oltre al fango, sono costrette anche a fare i conti - è il caso di dirlo - con redditi bassi. Di questi 3 milioni Massa ne ha ottenuto 1,3, il 43% del totale. La cifra rimanente è stata destinata ad altri comuni, da Carrara al grossetano. Bene, Palazzo civico, verificate le 511 autocertificazioni presentate, si è attivato perchè ogni famiglia riceva una prima tranche di mille euro.
Rimangono ancora dei fondi.Basta fare due conti, però, per capire che, dopo il primo contributo , di soldi ne rimangono ancora parecchi: 789mila (1,3 milioni meno i 511mila) per la precisione. Al Comune il compito di decidere come utilizzarli.

Una cosa è chiara: la Regione li ha devoluti alle famiglie più povere e ad altro non possono essere finalizzati. «Così sarà - assicura il sindaco Roberto Pucci - anche se i criteri per ulteriori rimborsi saranno ridefiniti. Abbiamo deciso di anticipare la somma di mille euro, ma per il contributo successivo non basterà più l’autocertificazione del reddito, ma sarà indispensabile presentare l’Isee. Verranno, quindi, individuate fasce di reddito, sempre al di sotto dei 36mila euro e, in base a quelle, saranno poi distribuiti i fondi». La Regione, infatti, ha provveduto ad erogare il denaro (l’1,3 milione di euro complessivo), lasciando, però, ai Comuni la libertà di definire i criteri specifici.
Come fare per ottenere i soldi. Le lettere, come dicevamo, sono partite. Le famiglie che le riceveranno nei prossimi giorni dovranno presentare l’Isee agli uffici del settore sociale, a conferma di aver correttamente autocertificato la loro condizione reddituale.

ll passaggio successivo sarà in banca: «La cifra sarà versata a chi ne ha diritto presso tutte le filiali della Cassa di risparmio di Carrara che fa servizio di tesoreria per il Comune ».
Ci siamo quindi, è soltanto questione di giorni, per qualcuno di ore. Visto che già oggi le lettere per il rimborso saranno spedite dagli uffici comunali. A breve - garantisce Roberto Pucci - saranno definiti i criteri per l’assegnazione della cifra rimanente: «Probabilmente individueremo tre fasce di reddito e assegneremo di più a chi ha di meno». E c’è da scommettere che ad aspettare quella seconda tranche sono davvero in parecchi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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