Chiesa gremita e messa a oltranza con gli occhi puntati sui teli del miracolo
Folla di fedeli (anche dalla Liguria e dal Lazio) a Canevara, dove un anno fa alcuni videro il volto di Gesù delinearsi tra i drappi sistemati all'altare. Chi vive nel paese racconta di celebrazioni ogni giovedì con svenimenti e stati di trance
Una fila interminabile di auto, una chiesetta affollata, decine di persone raccolte nel piccolo sagrato. Canevara festeggia la Divina Misericordia, come un anno fa, quando in occasione delle celebrazioni, alcuni fedeli videro il volto di Gesù delinearsi, tra i drappi colorati a decoro dell'altare. Un anno dopo, la fede dell'intera comunità è ancora più salda. E il volto è ancora lì - assicurano - : occhi e naso ben evidenti. Una celebrazione durata oltre due ore, un rito collettivo: suono di violino, salmi cantati all'unisono da tutti i presenti, un'intera chiesa che si tiene per mano. Qualcuno arriva dalla Liguria, qualcuno dal Lazio.
FOTO L'anniversario del "miracolo" di Canevara
Chi vive nel paese racconta di "celebrazioni che si ripetono ogni giovedì sera, con svenimenti e stati di trance". Don Ernesto Zucchini, come un anno fa, dall'altare invita a riscoprire la Misericordia e il bene comune, ma al volto di Gesù nessun riferimento. Eppure gli occhi di tutti sono puntati proprio lì: ragazzini, anziani, madri di famiglia. Pe festeggiare pregando.
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