Meteo
Donatori di sangue l’Avis di Casola ha il record italiano
L’associazione, con 444 donazioni ogni mille abitanti trascina il centro lunigianese al vertice delle donazioni
CASOLA. Prestigioso primato per l’Avis di Casola in Lunigiana, prima in Italia nel rapporto fra donazioni e abitanti. Come spiega la vicepresidente Mariarosa Mosti, «Nella nostra cultura, il sangue ha sempre significato non solo elemento di vita, ma anche elemento che unisce, fa superare le divisioni. E probabilmente fu questo sentimento che spinse negli anni Cinquanta i primi donatori lunigianesi a fare nascere la prima Avis ad Aulla e tra questi il giovane Bruno Menconi di Aulla e Angelo Pellini di Casola. L' aspetto più affascinante di tutto questo è che, quando iniziarono a donare il sangue lo fecero con estrema naturalezza, ritenendo di fare qualcosa di assolutamente normale e doveroso. Non dimentichiamo cosa voleva dire donare il sangue in quegli anni in cui la chiamata poteva avvenire in qualunque momento del giorno e della notte, ed in ogni luogo. Tirati giù dal letto per correre a salvare una giovane mamma, o abbandonare magari buoi e aratro nei campi per unire il proprio braccio a quello di un “fratello” in preda ad una forte emorragia, perché era indispensabile il sangue per salvare quella vita».
E aggiunge: «Se siamo qui lo dobbiamo a questi primi donatori lunigianesi, alla loro generosità senza se e senza ma, al loro alto senso civico. Qui a Casola abbiamo raccolto il testimone da Angelo Pellini e andiamo avanti e in questi giorni sono fioriti gli sforzi e le speranze del Consiglio Direttivo uscente. Infatti è arrivata una bella ventata di gioventù e una forte presenza femminile. Nell’assemblea del 21 marzo 2013 - prosegue - il presidente Fernando Mosti ha presentato la Relazione annuale approvata all’unanimità, sull’attività svolta in Italia e all’estero, la lettura delle donazioni di sangue, plasma e piastrine».
I dati: da sottolineare che su una popolazione idonea a donare con età compresa fra 18 e 65 anni, l’associazione casolina è prima in Italia con un indice di 444 donazioni su 1000 abitanti contro la media toscana di 105 su 1000, e nazionale di 45 donazioni su 1000 abitanti. A Casola la donazione non solo è multietnica, ma gli immigrati hanno partecipato a chiudere la catena di solidarietà di tutti e cinque i Continenti che donano in questo piccolo Comune di Montagna. Il presidente uscente ha ringraziato i donatori e le donatrici, il sindaco di Casola Riccardo Ballerini sempre presente alle nostre iniziative, un grazie al primario dott. Fausto Pecori e a tutti i suoi meravigliosi collaboratori del Centro Trasfusionale dell’Asl n.1 dell’Ospedale di Fivizzano, fiore all’occhiello della Sanità Toscana. Dopo due mandati, Fernando Mosti ha passato il testimone come stabilito dallo Statuto Avis. ll nuovo direttivo è così composto: Bruno Gervasi (Presidente), Flecchia Kevin e Mariarosa Mosti (VicePresidenti), Francesca Ballerini (Portavoce Gruppo Giovani), Fernando Mosti (Segretario), Consiglieri: Marco Giardina, Enrica Mura, Immacolata Longobardi, Angelo Mazzarella, Daniela Davini, Alessia Pierotti, Carlo Tedeschi (Amministratore), Simona Balboni (responsabile chiamata donatori). Sindaci Revisori: Graziano Serafini, Gianni Bertolini, Carlo Frediani, Angelo Gabelloni, Cav. Ferdinando Lucetti. «Questa è una storia - aggiunge Mariarosa Mosti - che è iniziata nel 2001 con la figura lungimirante e capace di Beppino Simonelli, e scritta quotidianamente dai donatori che hanno condiviso il valore etico e sociale della donazione di sangue. Concludo confidando nell'aiuto e nell'adesione di nuovi donatori, soprattutto giovani».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
