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Non paga bolletta di 2,90 euro Ristorante resta senza luce
I titolari di Chichibio al buio perché hanno dimenticato di saldare un conguaglio «Meno male che i vicini ci hanno permesso di attaccare i freezer alle loro prese»
MASSA. Stavano servendo i clienti seduti ai tavoli, quando a un certo punto è andata via la luce. In un primo momento Anita Uggioni e il figlio Enrico, titolari del ristorante Chichibio di via Cairoli, hanno pensato a un problema legato alla centralina che dà corrente al centro storico, ma poi si sono affacciati sulla strada e hanno visto che soltanto il loro locale era al buio. Hanno dovuto chiedere scusa a chi aspettava il cibo, qualcuno se ne è andato altri hanno approfittato dell’atmosfera per passare una serata un po’ diversa.
Il mattino dopo gli Uggioni hanno scoperto il mistero. Era Enel che aveva staccato la luce perché non avevano pagato una bolletta. O meglio non avevano saldato un conguaglio. Erano morosi per meno di tre euro: 2,90 per l’esattezza. «Era il residuo di una bolletta precedente - spiega la signora Anita - che la compagnia elettrica non ha voluto sommarlo al bimestre successivo e noi abbiamo dimenticato di saldare. Ma nessuno ci ha avvertiti e così ci siamo trovati al buio all’improvviso».
La mini bolletta è stata onorata venerdì mattina, con tanto di bonifico (la banca ha preso una commissione di quasi 5 euro), ma nonostante l’urgenza chiesta dai ristoratori fino a ieri sera nessun accenno di ripristino del servizio. «Meno male che i nostri vicini ci hanno dato una mano - spiega Enrico -, permettendoci di allacciare i freezer alle loro prese, altrimenti rischiavamo di buttare via migliaia di euro di cibo».
La speranza fino all’ultimo a Chichibio è stata quella di poter lavorare ieri sera. Tanto che Enrico come ogni pomeriggio è andato in cucina e aiutandosi con un po’ di candele si è messo a preparare gli ingredienti per mettersi ai fornelli. Ma fino alle 19 nessun segnale da parte di Enel: «In ogni caso ci hanno rovinato la giornata, non è possibile fare fronte a queste cose. C’è già la crisi che ci rende difficile la vita. È stato un errore, con gli altri pagamenti siamo in regola e stiamo rispettando il piano di rientro concordato con la compagnia dopo l’alluvione. Perché ci fanno questo?».
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