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le ferite sulle braccia

«Forse Marisa ha solo cercato di difendersi»

«Forse Marisa ha solo cercato di difendersi»

CASTELNUOVO MAGRA. Il gallo trovato morto nel cassonetto vicino alla casa di Marisa Morchi diventa uno degli elementi al centro delle indagini che stanno cercando di far luce sul giallo di via...

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CASTELNUOVO MAGRA. Il gallo trovato morto nel cassonetto vicino alla casa di Marisa Morchi diventa uno degli elementi al centro delle indagini che stanno cercando di far luce sul giallo di via Palvotrisia.

Repertato il gallo trovato morto. Il dato certo è che l’animale, quel gallo gettato in mezzo ai sacchetti dell’immondizia lo stesso giorno dell’omicidio di Marisa Morchi, è stato già repertato dagli inquirenti e messo in frigorifero, a disposizione per ulteriori accertamenti. Quello che ancora è da appurare, infatti, è se l’animale è stato sgozzato o se sia morto di malattia. Nessuno, nella zona, lo ha reclamato, ma forse, e questo è un particolare non trascurabile, perché questo gesto sarebbe stato punito con una maxi multa visto che l’azienda sanitaria vieta di gettare le carcasse di animali morti nei cassonetti.

Ma c’è anche un altro particolare: la figlia di Marisa Morchi ha dichiarato agli inquirenti che il gallo rinvenuto morto è proprio quello della madre. Quindi il collegamento fra il terribile omicidio e il ritrovamento dell’animale morto sembra non possa essere escluso.

Il giallo delle ferite sulle braccia. La dottoressa Susanna Gamba, medico legale che ha eseguito l’esame autoptico sul corpo della Morchi, non si sbottona: «Siamo in una fase troppo preliminare di indagine, non possiamo sbilanciarci». Ma sulle ferite, profondissime, tanto da tagliare quasi di netto la mano destra della 77enne, il medico legale aggiunge solo un dettaglio: «È possibile che siano i colpi iniziali e che la donna abbia cercato disperatamente di difendersi». In questo caso, quindi, si escluderebbe l’accanimento sul cadavere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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