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La rabbia di Miseglia: la copertura dei camion è un palliativo
Ribadiscono: «Servono il tunnel fonoassorbente e l’autovelox»
CARRARA. Agli abitanti di Miseglia, esasperati da rumori e polveri, non basta l’ordinanza che obbliga la telonatura e copertura dei mezzi pesanti del settore lapideo (e il lavaggio accurato dei camion dei blocchi). Il Comitato di Miseglia torna all’attacco di Comune e Progetto Carrara: «L’ordinanza per la telonatura dei camion non è sufficiente: per abbattere l’inquinamento acustico e atmosferico provocato dalla Strada dei Marmi serve ben altro»: è questa la reazione del Comitato di Miseglia all’ordinanza emessa tre giorni fa dal municipio che impone, a partire dal 15 aprile, la copertura di tutti i veicoli del lapideo, con la sola esclusione di quelli che trasportano blocchi, per prevenire ed evitare la diffusione di polveri nell'ambiente e di conseguenza anche l’accensione delle rumorose ventole ispiratrici installate nella galleria Santa Croce.
In attesa che il provvedimento entri in vigore però i misegliesi mettono le mani avanti, spiegando che questa misura, da sola non basta, che da mesi ormai attendono l’installazione dell’autovelox per limitare la velocità dei camion in uscita dalla galleria, e che - a loro parere -l’unica vera soluzione per abbattere l’inquinamento acustico è la realizzazione del maxi tunnel fono assorbente da 500mila euro.
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