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Fronda nel Pd

Binaglia attacca Buffoni sulla Cava Fornace

Binaglia attacca Buffoni sulla Cava Fornace

MONTIGNOSO. Dalla discarica di cava Fornace alla recente sentenza del Consiglio di Stato sulle commissioini consiliari: alcuni dirigenti, iscritti e simpatizzanti del PD di Montignoso, tra i quali...

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MONTIGNOSO. Dalla discarica di cava Fornace alla recente sentenza del Consiglio di Stato sulle commissioini consiliari: alcuni dirigenti, iscritti e simpatizzanti del PD di Montignoso, tra i quali anche l’ex sindaco Federico Binaglia chiedono una svolta e chiarezza.

Giuseppe Bartolozzi, Simone Benassi, Nicola Benedetti, , Claudio D'Antonio, Roberto Di Matteo, Aldo Elasti, Gianluigi Giunta, Narciso Norbertini in una nota, prendono le mosse dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione in sede cautelare al consigliere del Movimento 5 Stelle Paolo Lenzetti circa la sua esclusione da membro della Commissione di Controllo sulla Cava Fornace, per fare alcune considerazioni politiche.

«Al di là dell'aspetto giuridico e giudiziario (che comunque comporta spese legali e di giudizio a carico della comunità) - scrivono - vogliamo sottolineare quanto sia stato sbagliato politicamente decidere di estromettere da un organo di garanzia così importante un gruppo consiliare che ne faceva parte a tutti gli effetti: la logica e il buon senso avrebbero suggerito che un consigliere dimissionario di una forza politica fosse sostituito da un altro consigliere della stessa forza politica. Questo per evitare accuse di esclusioni mirate, soprattutto in organismi quali la Commissione di Controllo sulla Discarica che ha il compito di garantire tutti i cittadini di Montignoso sulla corretta gestione di un impianto di conferimento di rifiuti potenzialmente rischioso per l'ambiente e la salute della popolazione. È bene ricordare che la discarica di Cava Fornace era nata originariamente per ospitare esclusivamente marmettola e altri inerti, e che sorge in un sito estremamente fragile, geologicamente non idoneo ad ospitare conferimenti di materiale inquinante».

Si insiste: « La sentenza del Consiglio di Stato evidenzia i limiti di una politica che continua a restringere gli ambiti partecipativi e di discussione, come è avvenuto ad inizio legislatura con l'estromissione dalla Commissione su Cava Fornace delle associazioni ambientaliste che tra il 2001 e il 2011 avevano fatto parte a pieno titolo dell'organo di controllo».

Poi una stoccata all’amministrazione Buffoni: «C’'è un altro aspetto della vicenda che ci preoccupa, è l'assoluto silenzio in merito alla strategia dell'Amministrazione comunale sul futuro di quella discarica. Che fine ha fatto il protocollo d'intesa voluto dalla precedente Giunta nel 2002 - 2003 che vincolava i conferimenti ad un 70% di marmettola, circoscrivendo soltanto ad un 30% gli altri materiali più inquinanti? In questi anni sulla Cava Fornace il Sindaco e buona parte dell'Amministrazione non hanno mai sentito l'esigenza di portare a conoscenza l'opinione pubblica della volontà politica del Comune di Montignoso da sostanziarsi in atti amministrativi d'indirizzo (visto che la competenza autorizzatoria è della Provincia) per mantenere fede al programma elettorale, già troppe volte sino ad oggi disatteso. Ci auguriamo - concludono i firmatari - che la pubblicazione di questo documento possa servire da stimolo costruttivo ai nostri amministratori su un tema così delicato e che si colga finalmente l'occasione per allargare la partecipazione alla vita democratica delle istituzioni. Partecipazione, infatti, deve diventare una delle parole d'ordine del Pd».

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