Il presidio
Ditte non pagate, il sindaco di Massa: "Pronti a sforare il Patto di stabilità"
Pucci aderisce all’iniziativa dell’Anci e spera nello sblocco di 8-10 milioni di euro per le opere pubbliche
MASSA. Aziende dell’edilizia, che fanno strade, ponti e marciapiedi, soprattutto. Ma anche imprese specializzate in impianti elettrici o idraulici, ditte di servizi, cooperative di vari settori. È l’esercito dei fornitori del Comune, formato da decine, centinaia di società che lavorano per conto dell’amministrazione pubblica. Un esercito senza soldi. Perchè i Comuni non pagano o pagano con intollerabili ritardi, stretti come sono dai vincoli imposti dal governo Monti sulla spesa pubblica. Un guaio grosso, che sta mettendo in ginocchio un pezzo importante dell’economia e a rischio decine di posti di lavoro.
Nasce da qui l’iniziativa dell’Anci – l’associazione dei Comuni italiani – di fare pressing sul governo per spingerlo a varare, con urgenza, un provvedimento che sblocchi il patto di stabilità, liberando 9 miliardi di euro da dirottare in spese per investimenti e opere. Il provvedimento, che i sindaci vorrebbero fosse adottato al più tardi subito dopo Pasqua, «si tradurrebbe in una salutare boccata di ossigeno per migliaia di imprese», dice Graziano Delrio, presidente dell’Anci .
Alla mobilitazione aderisce, e con convinzione, Roberto Pucci. «Una stima dell’attuale esposizione debitoria del Comune verso i fornitori non l’ho sottomano – dice il sindaco – si tratta però di cifre rilevanti, dell’ordine dei 4-5 milioni di euro. Il problema riguarda non le speee correnti ma gli investimenti. Se il governo accoglierà la nostra richiesta di smottamento del patto di stabilità per 9 miliardi, la quota che spetterà all’amministrazione di Massa sarà di 8-10 milioni. Ben più del debito che abbiamo: una cifra che ci consentirebbe i pagamenti immediati dei lavori che dovrebbero concludersi entro l’anno: interventi importanti come lo spostamento del torrente Silcia in zona ospedale unico o il rifacimento dei ponti nelle zone a rischio».
Il municipio di Massa è dunque in prima linea in questa battaglia che potrebbe sfociare – lo ha annunciato l’Anci – in una clamorosa azione: i sindaci potrebbero decidere di pagare in giornata i fornitori con una delibera di giunta che chiameranno “Oggi pago”, sforando così, in massa, il patto di stabilità.
Claudio Figaia
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