Meteo
Per l’affresco rovinato nessun intervento ma solo monitoraggio
Lo ha deciso la Soprintendenza ieri in visita a Palazzo Ducale L’assessore: «In sala degli specchi presto i nostri lavori»
MASSA. Nessun intervento per l’affresco dell’ex Accademia de’ Rinnovati a Palazzo Ducale: l’opera resta sotto monitoraggio. Così ha deciso l’incaricato di zona della Soprintendenza per i beni storici e architettonici di Lucca che ieri mattina ha visitato Palazzo Ducale, sede della Provincia, per controllare due punti danneggiati da perdite d’acqua.
Uno è l’ex Accademia de’ Rinnovati, la stanza al piano terra contigua al Grottesco che ospita la segreteria del consiglio. Nei giorni scorsi il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Cesare Micheloni aveva denunciato il deterioramento dell’affresco causato da una perdita d’acqua. La chiazza che si è formata qui e anche nella parete retrostante (quella del Grottesco) ha rovinato l’allegoria dei Papi affrescata nel Settecento da Stefano Lemmi. Le prime infiltrazioni risalgono a tre anni ma, da quel momento, non c’è stato nessun intervento.
Quanto alle cause dell’infiltrazione, in un primo tempo era sembrato che avesse origine dal bagno o dalla terrazza della prefettura – l’appartamento del prefetto si trova proprio al piano di sopra –ma controlli successivi pare abbiano escluso che dipenda da lì.
L’incaricato ha revisionato i lavori fatti a suo tempo ma ha ammesso che, a questo punto, non si è in grado di trovare la causa della macchia. «Un intervento di ricerca della perdita sarebbe molto invasivo e difficile da effettuare su un palazzo storico come questo – spiega l’assessore alla cultura Lara Venè – e poiché anche la Soprintendenza ha constatato che le condizioni della macchia sono stabili, abbiamo concordato di non intervenire subito ma di monitorare la situazione». Potrebbe trattarsi, infatti, di un episodio momentaneo.
Il secondo punto è la macchia sulla facciata del palazzo, provocata da una perdita sotto al pavimento della sala degli specchi. Qui l’incaricato ha scritto una relazione tecnica e deciso per un intervento mininvasivo: il pavimento verrà sollevato con delle grosse ventose per permettere agli operai di arrivare a riparare il tubo che perde – si sa già qual è – e rimesso giù. L’intervento verrà fatto in economia, cioè con personale della Provincia. Questo significa tempi più stretti e meno spesa.
«I lavori – spiega l’assessore Venè – inizieranno a giorni. Ripariamo senza indugi le parti dove è possibile intervenire. Per il resto monitoriamo l’andamento, come richiesto dalla Soprintendenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
