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La Cgil: caro Lenzoni: nessuna censura nè difesa del Pd

La Cgil: caro Lenzoni: nessuna censura nè difesa del Pd

MONTIGNOSO. La Fp Cgil risponde a Marco Lenzoni, l'infermiere della Asl 1, che dal distretto di Montignoso continua ogni giorno la sua battaglia contro una sanità, a parer suo, ingiusta. «Dopo i...

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MONTIGNOSO. La Fp Cgil risponde a Marco Lenzoni, l'infermiere della Asl 1, che dal distretto di Montignoso continua ogni giorno la sua battaglia contro una sanità, a parer suo, ingiusta.

«Dopo i miei attacchi al presidente della Regione Enrico Rossi – aveva detto Lenzoni – sono stato ripreso dal mio sindacato, che mi ha ammonito di non accusare più il Pd a nome della Cgil». Inevitabile la replica della Cgil, affidata al segretario della Fp PaoloGuerra: «Abbiamo in sanità più di 600 iscritti, complessivamente nel pubblico impiego quasi 2000. Gli iscritti, nei congressi, hanno individuato nel direttivo, nella segreteria e nel segretario generale i loro organi dove discutere e decidere della linea di politica sindacale da seguire, in sanità come in tutto il lavoro pubblico in provincia. Lenzoni è uno dei 600 (o 2000) liberi iscritti; ha dato la sua disponibilità a partecipare alle elezioni delle Rsu nello scorso marzo, ma non ha ottenuto dai suoi colleghi e colleghe voti sufficienti per essere eletto. La Cgil, a cui si aderisce spontaneamente ed all'interno della quale si rimane sempre spontaneamente, non censura nessuno, non impone linee politiche, ma le discute democraticamente nei propri organismi democraticamente eletti. Quelle linee di politica sindacale diventano poi patrimonio comune, punto di riferimento democratico per tutte le iscritte e tutti gli iscritti».

La Cgil rivendica dunque autonomia da tutti i partiti, compreso il Pd e aggiunge: «La Cgil non può essere elemento di lotta contro questo o quel partito politico. Una lotta di questo tipo è legittima se espressa da una forza politica, ma non ha senso per una organizzazione sindacale».

Lenzoni quindi è diffidato dal parlare a nome della Cgil, per battaglie ritenute “politiche”, mentre il sindacato, per quanto riguarda le la sanità, rivendica il suo impegno nella difesa del ruolo sociale e pubblico, sia a livello locale che nazionale. «Abbiamo in cantiere una serie di iniziative pubbliche in difesa del modello toscano di sanità – continua la segretaria provinciale della Fp Cgil – iniziative che verranno pubblicizzate una volta terminati i preparativi. Dobbiamo scontrarci con realtà molto crude e difficili da affrontare come la cattiva gestione avvenuta nella nostra provincia e la mutata realtà dovuta agli spaventosi tagli messi in campo da Berlusconi e Monti. Noi facciamo sindacato senza guardare chi dall'altra parte governa. La nostra critica non è meno forte se al governo locale, regionale o nazionale ci sono forze di sinistra. È il nostro modo abituale di operare: da questo punto di vista, non accettiamo critiche. Un consiglio a Lenzoni: gli "eroi" di solito sono silenziosi e non usano le proprie vicende per cercare di rigenerarsi di fronte a tutti con polemiche pretestuose e non corrispondenti al vero».

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