Il Tirreno

Fa raddoppiare i 300 euro ingannando lo scambia-soldi

Fa raddoppiare i 300 euro ingannando lo scambia-soldi

Denunciato un ingegnoso truffatore: costruiva banconote metà vere e metà false e le inseriva nella macchinetta delle sale slot, facendosi poi pagare la cifra intera

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Soldi falsi a metà, ma pur sempre falsificati, utilizzati in una sala slot. Per questo è stato denunciato dai carabinieri.

A metà febbraio il gestore della sala slot di Viale Zaccagna con il marchio della Magic Slot di Massa aveva segnalato ai carabinieri un’anomala truffa: durante le operazioni di svuotamento della cassa blindata dei video giochi, verificava la presenza di dodici banconote da 50 euro, che ad un primo controllo sembravano avere qualcosa di strano. In realtà la metà di ogni banconota era genuina, mentre l’altra risultava contraffatta. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Carrara che hanno innanzitutto proceduto al sequestro dei soldi.

E’ partita l’attività investigativa, con la quale si accertava che i falsari avevano inserito le banconote fasulle nel cambia monete della video slot, certi del fatto che il lettore ottico non riconoscesse i soldi contraffatti. Dopo aver inserito i “seicento euro”, il truffatore, senza di fatto giocare, faceva emettere alla macchina il biglietto di vincita dell’importo pari alla cifra inserita, poi andava alla cassa e si faceva consegnare il contante. La visione delle telecamere consentiva di accertare che il truffatore era un uomo distinto, di circa sessanta anni. I carabinieri di Carrara attivavano le ricerche su tutto il territorio nazionale, interessando anche altri comandi dell’Arma che avevano proceduto per reati analoghi; in particolare veniva interessata anche la sezione operativa del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di Roma. Le indagini consentivano di identificare una persona che il 17 febbraio 2013 era stato tratto in arresto in flagranza di reato dai carabinieri di Conegliano Veneto (Treviso): si trattava di un 64enne, originario della provincia di Pescara, con vari precedenti. All’atto dell’arresto era stato bloccato mentre inseriva delle banconote da 50 euro contraffatte all’interno di una macchina slot. La visione dei filmati, registrate dalle telecamere della sala slot di Viale Zaccagna, consentiva agli investigatori di addebitare a lui anche i reati consumati a Carrara. L’uomo è stato indagato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Massa: i reati contestati sono quelli di truffa e spendita di banconote falsificate. Nei suoi confronti i carabinieri hanno anche avviato la procedura per l’applicazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dalla provincia di Massa-Carrara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web