Un argine nuovo per il Lago di Porta
La Regione stanzia 150mila euro per i lavori lato monti a partire dalla casina Mattioli. Il Comune pensa a riqualificare l’area
MONTIGNOSO. Centocinquanta mila euro per la messa in sicurezza di un argine del Lago di Porta: una buona notizia che arriva dopo il reperimento di risorse straordinarie, messe a disposizione dalla Regione Toscana e dal Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli.
L’accordo è stato firmato nei giorni scorsi tra il presidente del consorzio Fortunato Angelini e il vice presidente dell' Area Naturale Protetta di Interesse Locale (Anpil), Domenico Vietina, con il Comune di Montignoso.
L’argine che verrà messo in sicurezza è quello che si trova lato monti, che parte dalla famosa casina Mattioli, settanta metri di argine in totale che si stanno spaccando e che necessitavano di un intervento immediato. I soldi, che sono stati trovati tra le pieghe del bilancio, raschiando il fondo di finanziamenti non spesi, verranno gestiti dal consorzio e dall’Anpil.
«Vista l’importanza del Lago di Porta – commenta Domenico Vietina – il controllo effettuato dal consorzio di bonifica e dal comune di Montignoso è rimasto costante nel tempo. Abbiamo deciso di intervenire di nuovo su un tratto di argine, oggetto di fenomeni di fessurazione e scoscendimento. Avevamo negli anni già risistemato un tratto a monti di Casina Mattioli, tramite parancolati interni ed esterni all’argine stesso, con riprofilatura e inerbimento, per un importo di 700 mila euro. Poi abbiamo riscontrato una successiva necessità di intervento su un tratto più a valle e affidato immediatamente i nuovi lavori di progettazione fino alla completa esecuzione».
I lavori partiranno a breve e il progetto permetterà di riqualificare un’intera area spesso dimenticata. Il Lago di Porta, infatti, non è soltanto un’area naturalistica di importante attrattiva turistica e ambientale, ma è anche una delle principali casse di espansione del territorio regionale, il che significa che, in caso di calamità naturali e piene, è in grado di ricevere e contenere milioni di litri di acqua.
Il lago già funzionava da zona di espansione ma, ovviamente, non essendo specificatamente concepito a tale scopo, non offriva un funzionamento efficiente. In particolare poi, presentava condizioni delle arginature, almeno in alcuni tratti, che non garantivano il contenimento dei livelli corrispondenti a piene significative.
Numerosi lavori furono effettuati sugli argini del lago per ottenere un funzionale sistema di espansione: gli ultimi soldi spesi in tal senso risalgono al 2000 e si parla di 413 mila euro di finanziamenti straordinari regionali, concessi a seguito degli eventi alluvionali del 1995.
Dopo quei lavori, col passare degli anni alcuni argini hanno ceduto, come quello che verrà messo in sicurezza nei prossimi mesi. Il reperimento delle risorse e lo stanziamento del denaro per il Lago di Porta dimostrano, secondo l’amministrazione comunale che ha seguito passo passo l’iter, grande attenzione della Regione Toscana nei confronti di questa zona umida, una delle poche rimaste sul territorio e quindi da salvaguardare.
Intorno al Lago di Porta, poi, l’amministrazione continua a pensare in grande, cercando la strada migliore per sfruttare il potenziale di quell’area protetta che tutti gli invidiano. Uno degli obiettivi dell’amministrazione di Montignoso è quello di coinvolgere Forte dei Marmi all’interno dell’Anpil, in progetti comuni che possano portare lustro e benefici ad entrambe le zone.
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