Il Tirreno

Immobili fantasma, 385 scoperti dall’alto

Immobili fantasma, 385 scoperti dall’alto

Un anno fa il censimento dell’Agenzia del territorio che smascherò i furbetti del mattone

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MASSA. Un anno fa l’Agenzia del territorio aveva scoperto quasi quattrocento immobili fantasma nella sola città di Massa. Una mappa individuata dall’alto, dopo un lavoro certosino che ha portato via mesi e mesi,. No si tratti di immobili veri e propri, però. Almeno non tutti. Bastano delle piccole porzioni per essere nel torto e dover mettere mano nel portafoglio.

In tutto i nominativi, tra aziende e cittadini, sono 385. Praticamente un pezzo di città fantasma immortalata dall’elicottero di cui nessuno conosceva l’esistenza. O meglio la conoscevano tutti, eccetto che il catasto. Anche se la stessa Agenzia del territorio aveva premesso che non tutte le posizioni potevano definirsi irregolari, visto che i proprietari - che nel frattempo sono stati raggiunti dall’avviso di accertamento - avevano tempo fino a luglio per dimostrare che l’immobile o il terreno pizzicato dagli 007 in realtà è già stato registrato. Ma in pochissimi sono riusciti a dimostrarsi innocenti.

Di questa caccia all’immobile fantasma hanno tratto profitto soprattutto gli enti locali e l’Agenzia delle Entrate che ha potuto recuperare in molti casi gli arretrati di 5 anni di imposte, tasse e tributi evasi.

Il lavoro dall’alto è stato complicato perché i tecnici hanno scattato più fotografie, passando giornate intere sull’elicottero, e poi, consultando le mappe catastali dei Comuni, hanno individuato i presunti abusi. La seconda fase dell’accertamento è avvenuta ad altezza zero: tecnici si sono recati agli indirizzi scovati dall’obiettivo e hanno fatto una relazione completa di ciò che hanno trovato.

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