Il Tirreno

«Associazioni: tanti soldi ma poca trasparenza»

di Francesca Ferri
«Associazioni: tanti soldi ma poca trasparenza»

Il consigliere Stefano Benedetti (Pdl) attacca l’amministrazione sui conti pubblici «In 4 anni spesi 2,7 milioni di euro per enti “amici”. E non c’è traccia sull’albo»

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MASSA. Una questione di priorità nella spesa pubblica e di trasparenza degli atti comunali. Con questi due principi in una mano e un voluminoso elenco di nomi e cifre sull’altra, il consigliere comunale pdl Stefano Benedetti, capogruppo di Centro Destra per Berlusconi, dà avvio a quella che ha chiamato “operazione trasparenza”. Un lavoro certosino di ricerca negli archivi comunali, durato due mesi, per spulciare le spese dell’ente e mostrare quel che ai cittadini non è dato vedere nell’albo pretorio on line, obbligatorio da gennaio 2011.

Qui ci sono le determine di consiglio e giunta e le ordinanze del sindaco, ma mancano le determinazioni dei dirigenti. Le spese stabilite in quegli atti non sono dunque immediatamente consultabili, ma serve una domanda e un interesse legittimo.

Il primo capitolo dell’operazione trasparenza – a cui seguiranno altre quattro conferenze stampa per altrettanti ambiti di spesa – Benedetti lo ha dunque dedicato a quanto, dal 2008 al 2012, il Comune ha versato ad associazioni e cooperative, alcune a scopo di lucro, altre no. «In quattro anni – spiega Benedetti – sono stati dati 2,7 milioni di euro alle associazioni e sono elargizioni occulte perché per vie normali è impossibile entrare in possesso di questi dati. Quelle che li hanno ricevuti, guarda caso, sono le più vicine all’amministrazione».

Benedetti fa diversi esempi tratti da un elenco di circa 80 nominativi. «I circoli Arci legati ai settori sport e cultura, ad esempio, hanno incassato oltre 370mila euro; altri, come l’Aspi e la Uisp, oltre 160mila. L’Asd Massa Surfing, che ha un pezzo di spiaggia in concessione gratuita, ha preso dal 2008 al 2012 104mila euro; l’associazione Amorea, che organizza corsi di autostima, dal 2009 al 2012 ne ha incassati 108mila. E l’Associazione musicale massese tra il 2008 e il 2012, quasi 700mila».

Benedetti punta il dito poi sull’associazione In Movimento, che di recente ha dichiarato di appoggiare la candidatura a sindaco di Alessandro Volpi, attuale assessore al bilancio. «Risulta che quest’associazione abbia ricevuto dal 2009 al 2011 56mila euro. Mi sembra inopportuno ricevere soldi pubblici e poi schierarsi politicamente dalla parte di uno degli amministratori dell’ente da cui si prendono i soldi». Infine, un occhio al futuro della città: «Se si vuole evitare che il prossimo sindaco sia un grillino, bisogna essere più trasparenti. E questa amministrazione pecca invece di opacità». Oggi il consigliere invierà tutta la documentazione alla Corte dei Conti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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