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Alluvionati: in arrivo 1,3 milioni di euro
La Regione ha calcolato la ripartizione dei soldi per le famiglie colpite. A Massa la fetta più grossa della Toscana
MASSA. A quattro mesi dall’alluvione dello scorso novembre, la Regione versa alle famiglie toscane che hanno avuto danni i 3 milioni promessi. A Massa arriverà un milione e 306mila 905 euro, dei quali 914.834 subito, destinati a cinquecentoundici famiglie.
Record positivo-negativo. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, è la fetta più grossa tra tutti i comuni toscani vittime della bomba d’acqua e oltre la metà di quanto spetta all’intero territorio provinciale, che vedrà arrivare in tutto 2 milioni e 145mila 781 euro. A considerare il bicchiere mezzo vuoto, è meno della metà delle richieste inoltrate, che erano state mille e trecentotrentotto.
Auto, arredi, materassi. Il settore Sistema regionale di Protezione civile, direzione generale presidenza della Regione, ha finito di fare i conti e ha ripartito i 3 milioni di euro messi a disposizione da Firenze per aiutare le persone abitualmente residenti nei comuni interessati e con Isee inferiore a 36mila a ricomprare auto, arredi, materassi e altri beni mobili perduti nel fango.
511 domande accolte su 1.338. Il censimento dei danni, come si ricorderà, è stato avviato pochi giorni dopo il disastro del 10 e 11 novembre 2012. All’ex Cat il Comune ha allestito un centro di raccolta di foto e documenti per i cittadini finiti sott’acqua. Le richieste di aiuto, in tutto, sono state 1.338 ma, con successiva decisione, la Regione ha scremato la lista dei beneficiari ai soli individui con Isee entro 36mila euro. Le autocertificazioni Isee raccolte a Massa sono state 812, ma a quanto pare 301 non sono risultate idonee.
Confronto con gli altri Comuni. Il numero è comunque il più alto della Toscana, tre volte più alto rispetto alle segnalazioni da Carrara (313), dove andranno 800mila euro, e cinque volte tanto le richieste arrivate dalla martoriata Albinia, in Maremma, dove l’esondazione dell’Albegna ha allagato l’intera pianura nel comune di Orbetello. Qui sono state accolte solo 105 segnalazioni, per un importo di poco meno di 270mila euro.
Domande azzeccate. Massa è stata anche la città più diligente nel fare i compiti. Delle segnalazioni idonee arrivate alla Regione, la percentuale più alta è proprio quella raccolta sotto il castello Malaspina, che ha prodotto il 43,56 per cento di pratiche “buone”. Un bel risultato se si considera che al secondo posto c’è Carrara dove solo poco più di un quarto delle richieste sono risultate in ordine (26,68 per cento).
Due tranche. La buona notizia è che ai 914mila e rotti euro destinati ai massesi e che saranno liquidati subito, si aggiungerà presto una seconda tranche calcolata in 392.071 euro. Il primo gruzzoletto è il 70 per cento dell’importo totale. La Regione, infatti, non ha potuto calcolare di preciso quanto spetta a ciascun comune perché non tutti i Municipi hanno comunicato il numero delle segnalazioni danni loro pervenute. Per questo, intanto, liquida il 70% degli importi (in totale un milione e 779mila 540 euro), e poi, quando tutti i Comuni avranno completato le pratiche e si avrà il calcolo preciso, verserà il resto. Come questi soldi saranno ripartiti alle singole famiglie lo deciderà il Comune. Ad ogni modo, a ciascun richiedente non andranno più di 5mila euro, come ha stabilito a suo tempo la Regione.
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