Meteo
Camping, 100mila le presenze nel 2012: hanno speso 50 milioni
Primo studio sistematico sulla realtà dei campeggi I titolari chiedono alla politica di contare di più
CARRARA. Nel 2012 nei campeggi della provincia di Massa-Cararra sono arrivati 100mila turisti che con il loro soggiorno, della durata media di una settimana, hanno generato 50 milioni di euro di spese, con un valore aggiunto per l’economia locale di 17,6 milioni di euro, pari allo 0,6 per cento del totale provinciale; in queste strutture lavorano, per 4-5 mesi all’anno, 1.500 addetti, corrispondenti a circa 500 unità di lavoro annue: è questo il ritratto in cifre del sistema dei campeggi a Massa-Carrara, una realtà composta di 39 strutture, (di cui 35 nel territorio comunale di Massa, 3 in Lunigiana e una a Carrara) oggetto per la prima volta nella sua lunga storia di un lavoro di analisi scientifica.
Lo studio, intitolato “Campeggi in provincia di Massa- Carrara. L’impegno di tutti per un nuovo modello condiviso” è stato voluto dalla Camera di Commercio in sinergia con gli operatori del settore ed è stato realizzato dall’Istituto Studi e Ricerche, in collaborazione con Microcosmo srl.
Nonostante quello apuano sia uno degli 11 distretti del camping italiano, mai prima d’ora era stata condotta un’analisi approfondita sulla realtà locale di questo settore: «Per affrontare i problemi bisogna conoscerli e noi siamo convinti che questo comparto vada implementato, perché può dare molto alla nostra provincia», ha spiegato durante la presentazione della ricerca, il presidente della Camera di Commercio Norberto Ricci, che non ha esitato a “buttarla in politica”. «Penso che il comune di Massa dovrebbe tenere conto di questa ricerca per la stesura del suo Piano Strutturale» ha commentato Ricci, osservando che solo in questo modo gli operatori potrebbero essere messi nelle condizioni di fare quel salto di qualità necessario al comparto. Un capitolo, quello del rapporto tra operatori dei camping e istituzioni locali, decisamente delicato, come emerge con chiarezza sia dalla ricerca, sia dai commenti degli imprenditori che hanno partecipato alla presentazione: i numeri ci raccontano infatti di un comparto fermo ormai da 15 anni, con problemi di spazi e necessità di ampliamento. «In 15 anni si è registrata una flessione delle presenze del 15 per cento, quindi a Massa-Carrara è andata peggio rispetto agli altri distretti», ha spiegato Roberto Gambassi, autore dello studio, precisando che il trend negativo, per i campeggi apuani, è iniziato ben prima della crisi economica. Secondo la ricerca, per invertire questa tendenza, operatori e istituzioni dovrebbero impegnarsi su una serie di punti specifici: i campeggi dovrebbero migliorare la qualità delle loro strutture, puntare di più su innovazione ed eco sostenibilità e lavorare collettivamente alla valorizzazione del comparto; gli enti locali, dal canto loro, dovrebbero affrontare il problema dell’erosione e della qualità delle acque di balneazione, potenziare gli eventi e migliorare le condizioni in cui si trovano strade, arredo urbano e decoro. «Ci siamo fatti bastonare per anni, la politica si è sempre contrapposta a noi» ha attaccato Lorenzo Schiaffino, titolare del campeggio Italia e a lungo presidente di Ageparc, che ha accusato le amministrazioni locali di non aver saputo risolvere il problema dell’erosione del litorale massese, perseguendo «progetti negativi che hanno distrutto la nostra spiaggia». «Le amministrazioni non hanno mai creduto in noi», gli ha fatto eco Gianni Mussi, presidente di Ageparc, auspicando che anche grazie a questa ricerca, «la provincia inizi a tenere conto di questa realtà», magari – ha lasciato intendere il numero uno dei titolari di camping – ascoltando le obiezioni sul porto turistico, che il comparto vede come fumo negli occhi. «Con questo studio vogliamo iniziare a ridare dignità al settore» ha concluso Norberto Ricci che ha annunciato a stretto giro la convocazione di un convegno per avviare un confronto costruttivo tra operatori e istituzioni, proprio a partire dai risultati di questa ricerca.
Cinzia Chiappini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google