Cermec, il tribunale accoglie il concordato preventivo
CARRARA. Il tribunale di Massa ha omologato il concordato preventivo richiesto dal Cermec, assistito dall’avvocato Sergio Menchini, dal fiscalista Giulio Andreani e dal consulente Paolo Bianchi. Il...
CARRARA. Il tribunale di Massa ha omologato il concordato preventivo richiesto dal Cermec, assistito dall’avvocato Sergio Menchini, dal fiscalista Giulio Andreani e dal consulente Paolo Bianchi. Il decreto è di pochi giorni fa, l’azienda provinciale dei rifiuti ha quindi evitato il fallimento. Alla richiesta di concordato preventivo si erano opposti nel giudizio di omologazione, come noto, Unicredit e la ditta Fratelli Vernazza. Ma la sezione fallimentare del tribunale (Giovanni Sgambati presidente, giudici Antonella Dragotto, Giampaolo Fabbrizzi). In sostanza, in un decreto articolato di ventitrè pagine, i giudici ritengono che le entrate e gli incassi garantiti in regime di concordato preventivo, sono senz’altro superiori a quelli prevedibili in caso di fallimento, e quindi i creditori avranno vantaggi da questa omologa. Via libera quindi al concordato con continuità aziendale, senza la nomina di un liquidatore, ma di due commissari giudiziali (l’avvocato Guido Uberto Tedeschi e il dottor Roberto Marrani) e di un comitato di creditori. Una boccata d’ossigeno per la società detenuta al 48% dal Comune di Carrara, 47% Comune di Massa e 5% Provincia.
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