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Nostrato, il super olio nato dalle nostre colline

Nostrato, il super olio nato dalle nostre colline

MONTIGNOSO. Più di nicchia di così non si può. È prodotto nelle colline di Montignoso uno degli oli extravergine toscani senza dubbio tra i più originali del panorama olivicolo nazionale che porta in...

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MONTIGNOSO. Più di nicchia di così non si può. È prodotto nelle colline di Montignoso uno degli oli extravergine toscani senza dubbio tra i più originali del panorama olivicolo nazionale che porta in seno, dentro ogni bottiglia, la disciplina di un regolamento ferreo e tutti i sapori, i profumi di un territorio sospeso tra le apuane ed il mare che lo rendono un prodotto "tipico" unico del nostro paniere. Stiamo parlando del "Nostrato", singolare esperienza olivicola decollata una decine di anni fa su stimolo di un gruppetto di produttori guidati da Gianni Volpini ed oggi realtà pregiata che ridisegna i confini del concetto stesso di Made in. Per acquistarlo il "Nostrato" bisogna "desiderarlo". Non lo trovi nella grande distribuzione organizzata e nemmeno nei circuiti dell'ingrosso, se lo vuoi, lo vuoi veramente, l'unico scaffale è quello dei produttori associati, oppure quello delle Enoteche, poche e selezionate. Una politica di rigore, serietà, zero difetti e qualità altissima che ha conquistato il consumatore finale che può arrivare a pagarlo anche fino a 20 euro il litro.

Dieci anni dopo il suo debutto i risultati sono lo specchio del successo di un'avventura associativa tutta montignosina: 70 produttori-associati che seguono il disciplinare per una produzione che supera ormai i 50 quintali, una trentina invece quelli che oltre a rispettare le regole con scrupolosa attenzione proseguono il percorso di imbottigliamentofino all'etichetta (Quercetano, Leccino, Frantoio le tre varietà di "Nostrato" in commercio).

«Il Nostrato non è un extravergine qualsiasi - spiega Franco Cresci, uno dei principali artefici del progetto "Nostrato" durante la presentazione dell'annata 2012 che si è tenuta al Ristorante "La No" - ma ha un identikit ben definito che lo caratterizza in un contesto altrettanto definito. Si tratta sicuramente dell'esperienza tecnico-produttiva più interessante creata dal territorio che fa capo ad un'associazione di produttori che si identificano in un territorio, che seguono un regolamento di tracciabilità interna, che producono qualità, reddito e multifunzionalità». Una piccola produzione quella etichettata (circa 10 quintali) paragonata a tante altre esperienze in Toscana che finisce sul mercato come "Nostrato" ottenuta sostenendo costi e "sacrifici" molto alti per garantire la qualità del prodotto finale: «I 23 campioni monitorati tramite il progetto della Camera di Commercio di Massa Carrara presentano tutti, nessuno escluso, risultati eccezionali - spiega orgogliosa Cristina Ronchieri, Presidente dell'Associazione "Olio Nostrato" - il parametro di acidità è sensazionale».

L'esperienza del "Nostrato" potrebbe aprire, presto, molto presto, interessanti scenari diventando elemento di aggregazione tra tutte le piccole varietà locali che si producono tra la costa e la Lunigiana come l'olio della Conca di Moneta di Carrara, l'olio extravergine dei produttori di Fosdinovo per citarne solo alcuni. L'obiettivo è creare un percorso di condivisione e allo stesso tempo di riduzione dei costi ed ottimizzazione. A porsi questo obiettivo è Coldiretti : «Il futuro - spiega Vincenzo Tongiani, presidente Provinciale Coldiretti - credo sia nell'aggregazione di queste piccole ed interessanti realtà associative ed imprenditoriali che dovranno mantenere ognuna la propria specificità, indipendenza, etichette, caratteristiche e legami con il territorio»

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