Il Tirreno

Nardi-Zubbani, nuovo bisticcio sul porto

Il manager: Il Comune vuole la Tarsu sul piazzale a levante? Basta accordi, chiederemo i danni

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CARRARA. «Il Comune ci chiede di pagare la Tarsu con gli arretrati? E noi chiederemo i danni e anche rimborsi: il piazzale davanti al porto di levante lo abbiamo sistemato noi tanti anni fa, e sempre pulito a nostre spese. La Tarsu dovrebbe pagarla il Comune a Noi. I nostri legali sono al lavoro». Lo ha detto ieri Filippo Nardi, presidente della Porto di Carrara spa dal primo gennaio fino a marzo 2013 (quando avverrà la fusione con la Holding di cui è amministratore delegato e che vedrà Enrico Bogazzi quale presidente, Nardi come vice, Dello Iacono come ad, e Franco Lazzarini come direttore).

Salta l’accordo «da 200mila euro» che era stato stipulato per «mettere una pietra tombale» dice Nardi sul pregresso e finire così un lungo contenzioso sull’utilizzo del piazzale di viale Colombo (parcheggio per i camion diretti al porto di levante).

«Dopo l’intesa ci arrivò da Equitalia la richiesta di 5 anni di arretrati di Tarsu: 152mila euro. Protestammo e fu tutto ritirato. Ma poi hanno cominciato ad arrivarci richieste per ogni anno». Si sa che il Comune ha cominciato a pretendere il versamento della Tarsu relativa agli anni 2006 e 2007, più il 2012.

A tale richiesta di pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani è stato fatto ricorso alla commissione tributaria, che non ha concesso la sospensiva, per cui la Porto spa e il Comune attendono ora che arrivi il giudizio di merito.

Ma intanto Nardi butta all’aria l’accordo. «Dal primo gennaio non voglio più sentire parlare dei piazzali. Basta con le pulizie e i controlli da parte nostra. Basta con l’accordo da 200mila euro. Finora sul piazzale in questione ci abbiamo speso solo noi».

E così riparte il braccio di ferro tra Zubbani e Nardi. Fra polemiche e anche qualche battuta. Una sorta di Don Camillo e Peppone di guareschiana memoria, anche se qui non si sa bene chi potrebbe identificarsi nell’uno o nell’altro personaggio. Sempre litiganti comunque. E infatti la replica del sindaco Angelo Zubbani non si è fatta attendere con un commento a caldo: «Niente più accordo? Bhe, vorrà dire che andremo in tribunale per il pregresso con la Porto spa, e alla commissione tributaria per la Tarsu. Si prospettano nuovi contenziosi». Intanto il porto va verso una sostanziale modifica per l’ampliamento previsto dal nuovo piano regolatore portuale. E tanta altra carne è al fuoco.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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