Il Tirreno

E ora in via Garibaldi torna la paura: due anni fa venne incendiato un locale

CARRARA. I locali di via Garibaldi e della piazza Menconi, dove si è consumata la scena da Far West finita con un ragazzo all’ospedale e un altro in carcere, ieri, giorno di Santo Stefano, erano...

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CARRARA. I locali di via Garibaldi e della piazza Menconi, dove si è consumata la scena da Far West finita con un ragazzo all’ospedale e un altro in carcere, ieri, giorno di Santo Stefano, erano quasi tutti chiusi. E nei bar aperti nessuno ha voglia di commentare: qualcuno dice che non ha visto nulla altri che a quell’ora avevano già abbassato le serrande.

E nella giornata di festa il marciapiedi teatro dell’aggressione è frequentato da famiglie a passeggio e ragazzine che dalla fermata dell’autobus, in piazza, raggiungono la zona della movida, in via Rinchiosa. Nessuno ha voglia di parlare. Ma, lontano dai taccuini c’è chi qualcosa se lo lascia scappare: «Qui vicino, dall’altro lato della piazza c’è un locale gestito da domenicani. Vanno lì a bere e anche altre volte ci sono stati problemi, liti, schiamazzi. Una cosa del genere mai». E tornano alla ribalta, improvvisamente, i problemi di una zona, Marina “vecchia” come tutti la chiamano, dove, in passato, proprio dai residenti di via Garibaldi era partita la richiesta di maggiori controlli e maggiore illuminazione. L’allarme era scattato dopo che un bar della zona, due anni fa, era stato distrutto dalle fiamme. Allora la gente, e soprattutto i residente, avevano sollevato il problema di una zona “dimenticata” da controlli e luci. Poi più nulla.

Ora il problema torna alla ribalta con un inseguimento e un accoltellamento in pieno centro, in una zona molto frequentata anche per la farmacia che si trova accanto al luogo dell’aggressione.

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