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Vandali in piazza Aranci. Il sindaco Pucci: «Sono degli stupidi»
Distrutta una delle nuove installazioni artistiche in marmo
MASSA. Senza pietà, senza cervello. Così i vandali (o forse il vandalo) si sono accaniti l’altra notte contro una delle nuove installazioni in marmo di piazza Aranci: l’«isola» realizzata dagli artisti Bellini, Thun, Asti, Nocchi e Tazzini. L’hanno spinta in terra e l’hanno rotta. Devastandola. Un’azione compiuta a una settimana esatta dall’inagurazione di un’area storica che è tornata a essere di tutti. Un gesto di fiducia che la stupidità di qualcuno non scalfirà, anche se sia il sindaco Roberto Pucci sia i suoi assessori sono davvero arrabbiati. Il primo cittadino ha preso (letteralmente) carta e penna e ha scritto una lettera per esprimere la sua amarezza e poi ha deciso che quell’opera orbata doveva restare lì per tutta la giornata di ieri, a manifesto dell’idiozia dell’atto e della persona che lo aveva commesso.
«Non mi ha colpito soltanto lo sfregio, ma lo scoramento dei concittadini di fronte alla violenza dei soliti stupidi ignoti. C’era quasi un senso di vergogna per quelle opere di ingegno così selvaggiamente mutilate insieme a un sentimento di rassegnazione verso l’inciviltà evidenziata dalle barbarie di questa città».
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