Alla palestra Fisiodinamic vince la solidarietà
Un “master class” di circa due ore con varie lezioni di pilates, step e zumba il cui ricavato è stato subito consegnato a don Piero Albanesi di Bonascola
CARRARA. Si sono presentati a decine al master class di solidarietà organizzato ieri mattina dalla palestra Fisiodinamic di Carrara.
Atleti e appassionati hanno preso parte all'allenamento di circa due ore in cui si sono alternate lezioni di tonificazione, pilates, step coreografico e zumba.
Chi ha partecipato ha versato almeno 10 euro ma tanti hanno donato un po' di più sapendo che quei fondi sono destinati alla popolazione alluvionata di Bonascola tramite la Chiesa di don Piero Albanesi, presente durante la mattinata.
A guidare le oltre due ore di allenamento gli istruttori della palestra: Albertini Enrica, Lenzi Lucia, Masetti Maria Elena, Migliario Simone, Pedrinzani Laura e Serra Katia.
«Sono veramente tante le famiglie che in questo periodo hanno bisogno di aiuto – ha affermato don Piero Albanesi qualche minuto prima di ricevere il ricavato del master class – queste iniziative sono importanti perché riescono a fare carità in maniera composta e dignitosa. Non è mai facile portare aiuti alle famiglie che ne hanno bisogno. Noi in questi giorni abbiamo portato pacchi alimentari con molta dignità e senza clamore».
Con i fondi ricevuti dal master class il parroco Albanesi porterà aiuti ad alcune famiglie più in difficoltà: «C'è una comunità che si è mossa subito, tengo a ringraziare la fondazione Cà Michele per l'aiuto che ha dato fin da subito. Con molta discrezione abbiamo individuato come aiutare le famiglie che hanno più bisogno».
«L'idea di organizzare un master class di solidarietà è venuta spontanea a noi e agli istruttori – spiega Silvia, titolare della palestra di Carrara – don Piero si è subito messo a disposizione per aiutarci a donare il ricavato della giornata. L'affluenza non è stata numerosa come avremmo voluto ma purtroppo i tempi per pubblicizzare l'evento sono stati brevissimi. Ringrazio tutti gli istruttori che si sono messi a disposizione per questa mattina di solidarietà».
Una mattinata sicuramente proficua, anche se l’afflusso, con un avviso di qualche giorno, sarebbe stato ancora maggiore. Resta comunque un bell’esempio di solidarietà attiva, per una comunità come quella di Bonascola rimasta ferita sia dalla prima alluvione, in modo pesantissimo, sia dalla seconda.
Luca Borghini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
