Aziende alluvionate Danni per 13 milioni
Ma la conta non è finita Chiuso il censimento delle imprese e delle famiglie colpite Il naufragio ha messo in ginocchio 225 attività e 1.300 case
Il censimento è concluso, la devastazione provocata dall’alluvione è certificata. Sono 225 le aziende della provincia di Massa-Carrara che hanno riportato danni nella notte tra il 10 e l’11 novembre scorso, quando una bomba d’acqua si è sganciata sulla provincia, flagellando soprattutto Massa. Uno sfacelo che ha provocato 13,2 milioni di euro di danni.
Sono invece 1.321 le famiglie massesi che l’alluvione l’hanno vista fino in casa; all’appello mancano però tutti coloro che hanno avuto la cantina o il garage allagati, un danno per il quale non c’è speranza di ottenere alcun risarcimento e dunque non c’è ragione per presentare la segnalazione dei danni.
I dati sulle aziende danneggiate provengono dal Consorzio per la Zona industriale apuana (Zia), mentre quelli sulle famiglie arrivano dal Comune di Massa. Entrambi hanno chiuso martedì i lavori di raccolta delle segnalazioni presentate dai cittadini.
Per le famiglie è ancora impossibile quantificare i danni. «Alle segnalazioni – spiegano dal Comune – segue una fase di controllo da parte dell’ente per verificare se queste autocertificazioni corrispondono a danni effettivamente subiti. Quindi sarà la Regione a stabilire i rimborsi spese.
Per le imprese, invece, il quadro è più completo. Sono 225, come detto, quelle che hanno subito danni, chi per “soli” – si fa per dire – dieci o quindicimila euro, chi anche per diverse centinaia di migliaia di euro. Centoventotto sono le aziende massesi, che in tutto lamentano danni per 6,2 milioni di euro; novantasei quelle carrarine, dove si contano danni per 9,9 milioni di euro. Nel novero ci sono anche un’azienda di Fivizzano e una di Montignoso. I più colpiti sono stati gli artigiani (78 aziende) e i commercianti (67).
Il settore dell’agricoltura, secondo i dati rilevati dal censimento del Consorzio Zia, conta sei “vittime”, cinque aziende massesi e una di Carrara che denunciano in tutto 600mila euro di danni.
Il bilancio delle aziende colpite non tiene conto della seconda alluvione, quella del 27 novembre. Il nubifragio, quella notte, colpì soprattutto Carrara e il censimento sui danni provocati nella seconda ondata di acqua e fango è ancora in corso. C’è tempo fino al 31 dicembre per presentare la documentazione, sempre alla sede del Consorzio Zia in via degli Unni a Massa, che sarà aperto nei giorni 19, 20, 21, 24, 27 e 28 dicembre (dalle 9 alle 16) e il 31 dicembre (dalle 9 alle 13).
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