Il Tirreno

Sfonda la vetrina con un tombino ma la colf spazza via le tracce

Sfonda la vetrina con un tombino ma la colf spazza via le tracce

Furto, ieri notte, in un negozio di videonoleggio su viale Stazione. Il ladro trova solo il fondocassa I titolari: «I vicini hanno sentito i colpi ma nessuno ha dato l’allarme». Forse un video lo incastra

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MASSA. Ha tentato invano di sfondare la finestra sul retro. Allora si è accanito sulla vetrina che dà sulla strada, l’ha sfondata con il tappo in cemento di un tombino e si è infilato nel negozio facendosi largo nella fessura con le mani e tagliandosi. Ha lasciato molte tracce di sangue e vetri. Ma i vicini, pur sentendo il trambusto, non hanno avvertito il 112. E al mattino la donna delle pulizie ha spazzato i vetri dal porticato come niente fosse.

Sembra una tragicommedia il colpo che ieri notte, intorno alle tre, uno sconosciuto ha fatto ai danni del negozio di videonoleggio VideoVip franchising, in viale Stazione 12 a Massa. Magro il bottino: appena un centinaio di euro di fondo cassa, poiché l’incasso della giornata, come al solito, lo avevano portato via la sera prima i due titolari, Paolo Cassettari e Alessandro Guido. Il malvivente non ha fatto in tempo ad afferrare nient’altro, né i film, né le ricariche telefoniche o i gratta e vinci, potenziali fonti di denaro. L’allarme lo ha messo subito in fuga.

Il negozio è rimasto, così, sventrato e incustodito fino al mattino quando i titolari sono arrivati per aprire. La scena che hanno visto aveva dell’incredibile. Gocce di sangue sulle mattonelle del porticato, un buco di appena mezzo metro di diametro al centro della vetrina, i dvd rovesciati sugli espositori e impronte di sangue su bancone e mensole. Ma nessun vetro in terra. «La donna delle pulizie è passata e ha spazzato come niente fosse», spiegano dal negozio. «E anche alcuni vicini nella notte hanno sentito i colpi e l’allarme, ma si sono ben guardati dal chiamare il 112. È davvero incredibile che non ci sia alcuna collaborazione».

Per fortuna il negozio è dotato di telecamere di sorveglianza a circuito chiuso che, spiegano i titolari, erano in funzione quando il ladro è entrato. Un obiettivo è piazzato proprio nell’angolo con la vetrina e il ladro probabilmente ci è passato davanti.

La scientifica ieri ha fatto i rilivi; sul caso indagano i carabinieri. Dal sangue gocciolato dalle ferite del ladro non sarà difficile recuperare il dna.

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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