Il Tirreno

Pistola in pugno rapinano la gioielleria

di Fabrizio Palagi
Pistola in pugno rapinano la gioielleria

Tre uomini con il volto coperto hanno assaltato il negozio Tentazione Gioiello e immobilizzato la proprietaria

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AULLA. Quando lo ha visto entrare, pistola in pugno, la proprietaria della gioielleria quasi non credeva ai suoi occhi ma, in una frazione di secondo, ha compreso che era purtroppo tutto vero.

Quell’uomo dal volto coperto da una sciarpa e con il cappello calato sugli occhi, era indubbiamente un bandito e, semmai ve ne fosse stato bisogno, la pistola spianata era un inequivocabile e ulteriore prova che stava per consumarsi una rapina a mano armata.

È accaduto attorno alle 10,30 di ieri mattina nella centralissima via Veneto sulla quale si aprono le vetrine della Tentazioni Gioiello attigua alla Ottica Moretti, negozi notissimi in città e gestiti da Roberta Moretti e Tiziano Riani.

La donna, ha raccontato lei stessa con voce ancora rotta dall’emozione, era in quel momento sola nel negozio. «Ho visto entrare quell’uomo - dice - al momento solo, ma un attimo dopo sono apparsi gli altri due, tutti con il volto travisato. Poi la rapina».

I tre banditi hanno infatti immobilizzato la proprietaria e poi iniziato velocemente a fare razzia di quanto capitava loro a tiro.

Braccialetti, collane d’oro e un quantitativo non ancora definito di orologi è stato buttato in una borsa che i malviventi si erano portati dietro.

Un colpo comunque sostanzioso, dato che la refurtiva potrebbe ammontare a svariate migliaia di euro.

Tutta la scena si è svolta in pochi ma interminabili attimi, con la gioielliera costretta a guardare, impotente, le mosse dei rapinatori.

Pare che il terzetto, da quanto potuto apprendere, parlasse senza denotare accenti dialettali. Forse i tre erano italiani che avevano preparato nel dettaglio la rapina, comprese le poche frasi da scandire e magari correggendole da inflessioni utili a risalire alle rispettive identità.

Oppure potrebbero essere stati stranieri in possesso di una certa padronanza della nostra lingua.

Tutte ipotesi al vaglio dei carabinieri che, pochi minuti dopo il colpo, sono arrivati sul posto per effettuare rilevamenti e quindi iniziare le indagini.

Pare inoltre, ma il fatto non è ancora confermato, che uno dei tre banditi potrebbe avere svolto una sorta di sopralluogo del negozio, fingendosi, nei giorni precedenti, un cliente in cerca di gioielli di pregio per fare regali.

Tutte ipotesi che non hanno trovato conferma ufficiale, ma di certo, al vaglio degli inquirenti.

La proprietaria della gioielleria ha avuto anche un leggero malore dal quale si è però prontamente ripresa.

Informato dell’accaduto, il sindaco Roberto Simoncini ha commentato: «Ho appreso più tardi della rapina dato che ero lontano da Aulla. Purtroppo la delinquenza non si ferma, anzi, come per una sfida, continua a commettere azioni criminali in pieno giorno e nelle zone centrali della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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