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«Noi privilegiati? Basta con le falsità sui docenti»

MASSA. Indignati e orgogliosi: i docenti dell’istituto comprensivo Don Milani si riuniscono in assemblea e poi prendono carta e penna per difendersi dalle accuse ricorrenti che qualificano la...

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MASSA. Indignati e orgogliosi: i docenti dell’istituto comprensivo Don Milani si riuniscono in assemblea e poi prendono carta e penna per difendersi dalle accuse ricorrenti che qualificano la categoria degli insegnanti come una specie di casta di privilegiati. «Siamo costretti – scrivono a prendere atto ancora una volta della superficialità tecnica e della studiata miopia con cui coloro che ci governano parlano, intervengono, decidono in merito alla scuola pubblica. I tagli all’istruzione sono un ulteriore e decisivo elemento del processo di impoverimento sistematico dei cittadini e di perdita di diritti. Nostro dovere è difendere la qualità della scuola pubblica».

Siamo orgogliosi, aggiungono poi «di appartenere ad una categoria professionale, il cui orario di lavoro di 18/24/25 ore settimanali di insegnamento più un numero imprecisato di ore è retribuito con circa 1500 euro medie al mese e può essere definita, dai membri della casta o di qualche lobby, una corporazione che difende i suoi privilegi». E ancora: «Chiediamo alle forze politiche di finirla con le volute falsità sull’orario di lavoro dei docenti, con le gogne mediatiche, con gli annunci spettacolari e gli spot che servono solo a nascondere il vuoto di idee e la volontà di non affrontare il quadro drammatico delle realtà scolastiche; -di perseguire soluzioni che ripartano dalla Costituzione e restino al di fuori delle logiche di mercato, che umiliano la scuola e la stanno portando al disastro».

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