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La palazzina crollata costa già quasi 600mila euro al Comune

La palazzina crollata costa già quasi 600mila euro al Comune

CARRARA. Una botta da poco meno di 600mila euro. Tanto costa al Comune, e quindi ai cittadini contribuenti, rescindere il contratto con la Coestra, ditta assegnataria insieme ad altri dei lavori di...

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CARRARA. Quasi 600mila euro. E’ il costo per il Comune, e quindi per i cittadini contribuenti, per rescindere il contratto con la Coestra, ditta assegnataria insieme ad altri dei lavori di risagomatura del Carrione. La società è tuttora coinvolta nei procedimenti giudiziari in corso per il crollo della palazzina del Carrione avvenuto il 2 novembre di due anni fa, quale responsabile civile. Ma il fatto è che anche il Comune è indicato come responsabile civile e, soprattutto, si è visto presentare dalla Coestra un conto corposo sotto forma di “riserve” nella contabilità dell’appalto. Insomma, alla fine i carraresi, oltre al danno di un crollo fragoroso e che solo per miracolo non ha provocato danni, e dei ritardi nei lavori di risistemazione del Carrione, dovranno anche mettere mano al portafoglio: Coestra riceverà cash 450mila euro, al totale di 574mila complessivi ci si arriva con Iva e altre spese (legali, consulenza, ecc). Nella deliberazione in cui si dà atto della transazione avvenuta, si ricostruisce in modo capillare tutta la storia dei rapporti con Coestra. E si arriva alla conclusione che è meglio pagare e risolvere il contratto.

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