Zaccagna al Galilei? Parrini: a volte scelte non condivise
L’assessore ribadisce che l’obiettivo è il «bene comune» Ma gli studenti compatti dicono no al trasferimento
CARRARA. «Spetta agli amministratori fare delle scelte difficili, talvolta non condivise, per il bene comune». Così si è espresso l'assessore al lavoro provinciale, Raffaele Parrini, in merito al possibile trasferimento dell'Istituto "Domenico Zaccagna", dalla sua attuale collocazione sul Viale XX Settembre a Fossola, all'Istituto "Galileo Galilei" ad Avenza. Un cambiamento di sede della storica scuola per ragionieri e geometri (che lo scorso anno ha festeggiato il suo centocinquantesimo anniversario di esistenza) al centro dell'attenzione nell'ultimo periodo, fra polemiche e ragioni logistiche. «Non abbiamo ancora raggiunto unanimità di vedute a livello istituzionale, nè sui provvedimenti da prendere nè sulla tempistica - ha aggiunto l'assessore - ma è chiaro che ci saranno tutti gli approfondimenti del caso, con l'ascolto delle persone direttamente coinvolte e dei tecnici, ragionando attorno ad un tavolo per raggiungere una soluzione adeguata». Non sono da escludersi anche scelte oggetto di possibili contestazioni. «Talvolta gli amministratori sono chiamati a prendere delle posizioni non immediatamente apprezzabili dalla cittadinanza, ma che, nel lungo periodo, in prospettive più ampie, possono rivelarsi ottimali».
Prese di posizione, quelle di Parrini, espresse durante l'iniziativa convocata allo Zaccagna per la presentazione del volumetto "Dei doveri dei giovani che frequentano le scuole e come studenti e come cittadini", scritto e pubblicato nel lontano 1864 dal deputato e senatore del regno d'Italia, avvocato Ferdinando Siccardi, fondatore dell'istituto all'indomani dell'unificazione del paese. Reperito 15 anni fa nella biblioteca dell'Accademia dallo studioso Bernardo Fusani, questo volume, dedicato "agli allievi delle scuole secondarie di Carrara", è l'orazione tenuta da Siccardi il 12 giugno 1864, in occasione della premiazione degli studenti del Regio Istituto Tecnico carrarese. Pubblicato con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio e dell'Accademia, questo piccolo scritto aggiunge qualcosa alla conoscenza del politico, finora poco indagato (così come gran parte dei fondi archivistici di Carrara). «Un esempio educativo non solo per i giovani a cui era diretto, ma anche per tutta la classe politica - ha spiegato l'assessore alla cultura Giovanna Bernardini - un'insistenza sull'istruzione delle nuove generazioni, sul popolo e sulla nozione di patria, con l'entusiasmo per il recente Risorgimento, al quale si può guardare con una punta d'invidia per lo stato attuale delle cose, dove la cultura è vittima del mercato, lasciando individui senza capacità critica d'analisi». Per il presente, tuttavia, la platea, composta dagli studenti dell'istituto, è apparsa più preoccupata per il futuro della propria scuola. Per questo è stata indetta una riunione per il prossimo mercoledì per discutere della situazione dell'istituto con la stessa Bernardini e l'assessore alla cultura provinciale, Lara Venè. «Noi studenti siamo compatti nell'opporci a questa ipotesi di trasferimento - ha spiegato uno dei rappresentanti, Matteo Costa (19 anni) - non solo perchè siamo orgogliosi di fare parte di questo istituto storico, ma anche perchè il Galilei non avrebbe sufficiente spazio ad accoglierci tutti, creando problemi di sicurezza e sovraffollamento. Speriamo, pertanto, in un incontro chiarificatore con le istituzioni, specie anche in relazione all'apertura dell'orientamento per l'anno scolastico 2013/2014». Una vera e propria "dedizione siccardiana" degli studenti dello Zaccagna.
Luca Menconi
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