Il presidio
La Cisl: «Promozioni e assunzioni al nido casi da tribunale»
MASSA. Cisl contro il Comune sulla gestione del personale. Il sindacato attacca l’amministrazione accusandola, in primo luogo di «avere fatto partire una selezione per l’assunzione a tempo...
MASSA. Cisl contro il Comune sulla gestione del personale. Il sindacato attacca l’amministrazione accusandola, in primo luogo di «avere fatto partire una selezione per l’assunzione a tempo determinato di educatrici di asilo nido quando esiste una graduatoria che seguiva un regolare concorso dalla quale lo stesso Comune ha attinto da tre anni per le assunzioni». Ebbene, secondo Emzo Mastorci, segretario di Cisl Funzione pubblica, questa è la strada per facilitare ingressi “ad personam”. «Denunceremo l’amministrazione perché è chiara intenzione mettere gli ultimi tasselli prima del fine mandato. La Cisl non può tacere su certe scelte, e lo farà nelle sedi opportune. Pretenderemo il rispetto della graduatoria del concorso se come probabile verrà prorogata per l’assunzione delle educatrici a tempo determinato», tuona.
Ma per la Cisl ci sono anche altre questioni: «Che dire della necessità di assunzione di un nuovo vigile urbano ? È vanificata dopo la recente mobilità o si aspetta che decada la graduatoria ?
Che dire sulle Farmacie comunali ? Un disastro annunciato. Il continuo tourbillon del personale dipendente e le scelte dell’amministrazione hanno portato a perdite di qualche centinaia di migliaia di euro. Di chi è la responsabilità di tutto questo ? Sono stati distrutti gruppi di lavoro affiatati, sono in atto continui mobilità interne al fine di sistemare qualche posizione da premiare con l’alta ’rofessionalità ( vice dirigenza ) senza rivedere alcuni canoni di affitto da prima repubblica. Sono stati lesi i diritti delle lavoratrici madri e questa amministrazione di sinistra ha stracciato il ruolo Comitato unico di garanzia nato per le pari opportunità. Non possono essere le lavoratrici e i lavoratori a pagare scelte dirigenziali e amministrative evidentemente sbagliate».
Infine, la quesrione delle qualifiche: «Dopo i pasticci sull’assegnazione delle posizioni organizzative che hanno portato ad una serie di contenziosi, l’amministrazione elargisce ora “alte professionalità” dove si potrebbe evitare e non le assegna a chi ne avrebbe diritto». Dove finirà tutto questo ? «Forse nelle aule del Tribunale», minaccia Mastorci.
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